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IOSI in prima linea contro il tumore del pancreas

L'Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI) è tra i centri selezionati in tutto il mondo per RASolute 303, studio clinico internazionale di fase 3 che valuta il farmaco daraxonrasib, nel trattamento del tumore del pancreas in stadio avanzato. Lo stesso studio si svolge nei più prestigiosi centri oncologici a livello mondiale: grazie allo IOSI, i pazienti del Ticino e della Svizzera italiana possono accedervi vicino a casa.

IOSI in prima linea contro il tumore del pancreas

Il tumore del pancreas è ancora oggi uno dei tumori più difficili da curare e la sua incidenza attualmente si stima in più di 100 nuovi casi/anno nella popolazione ticinese, in costante aumento negli ultimi 20 anni.

Spesso non dà sintomi chiari per lungo tempo e, al momento della diagnosi, in molti casi si è già diffuso ad altri organi. Per decenni i progressi sono stati lenti. Negli ultimi mesi, però, la ricerca ha aperto una strada nuova, e lo IOSI ne fa parte.

Un bersaglio cercato per quarant'anni

Il "motore" della malattia è un'alterazione della proteina RAS, una sorta di interruttore che, quando resta bloccato in posizione "acceso", spinge le cellule tumorali a moltiplicarsi senza sosta. Per molti anni RAS è stata considerata un bersaglio impossibile da colpire con un farmaco.

Il daraxonrasib, sviluppato dall'azienda statunitense Revolution Medicines, è progettato proprio per spegnere questo interruttore.

Lo scorso maggio il daraxonrasib ha fatto il giro del mondo. Nel grande studio internazionale RASolute 302, che ha coinvolto 500 persone con tumore del pancreas metastatico già trattate con chemioterapia, il nuovo farmaco ha quasi raddoppiato la sopravvivenza rispetto alla chemioterapia, permettendo ai pazienti anche di mantenere più a lungo una buona qualità di vita. Un risultato mai visto prima in questa malattia, presentato nella sessione plenaria del congresso ASCO di Chicago, il più importante appuntamento mondiale dell'oncologia, pubblicato sul prestigioso New England Journal of Medicine e ripreso dai media di tutto il mondo.

Gli specialisti parlano dell'inizio di una nuova era nella cura del tumore del pancreas.

Lo studio RASolute 303: la domanda successiva

Se il daraxonrasib dà risultati così importanti quando la malattia è già stata trattata, cosa succede se lo si usa subito, appena arriva la diagnosi? È questa la domanda a cui vuole rispondere RASolute 303. Ora la ricerca fa un passo avanti: capire se il daraxonrasib può aiutare di più se usato fin dall'inizio.

L'obiettivo è facile da dire ma ambizioso: dare ai pazienti più tempo, e un tempo vissuto meglio. Per questo i ricercatori misureranno quanto a lungo la malattia resta sotto controllo, di quanto si allunga la vita e come stanno i pazienti durante le cure, rispetto alla chemioterapia usata oggi.

«Per la prima volta abbiamo un farmaco che colpisce direttamente il principale motore del tumore del pancreas. I risultati ottenuti nei pazienti già trattati ci hanno dato una speranza concreta. Con questo studio vogliamo capire se, usandolo fin dall'inizio, possiamo fare ancora meglio. Siamo orgogliosi che i pazienti Ticinesi possano partecipare a questa ricerca senza dover andare lontano da casa», spiega la Dott.ssa Sara De Dosso, Vice Primario di Oncologia medica allo IOSI e responsabile locale dello studio.

La partecipazione a RASolute 303 conferma lo IOSI tra gli istituti oncologici più autorevoli a livello internazionale.

L’Ente Ospedaliero Cantonale è già un riferimento per la chirurgia del pancreas e dispone di un percorso multidisciplinare ben consolidato: questa partecipazione rafforza ulteriormente l’eccellenza del nostro centro.

Disporre di un gruppo di lavoro vuol dire poter contare su un team affiatato, capace di migliorare continuamente la qualità delle cure. In oncologia, come in Formula 1, ogni dettaglio può fare la differenza: a ogni pit stop, solo i team più efficienti riescono a ottenere i tempi migliori e a mettere il pilota nelle condizioni di dare il massimo. Un pilota che, nel nostro caso, è la persona che affronta la malattia. Il nostro obiettivo è offrirle ogni giro in più possibile, nelle migliori condizioni e con strumenti sempre più efficaci per restare in gara.

Per maggiori informazioni e per aderire allo studio, è possibile contattarci tramite i seguenti:

[email protected]

PD Dr.ssa med. Sara De Dosso, viceprimario di Oncologia Medica
Istituto Oncologico della Svizzera Italiana IOSI
Tel 091 811 95 88 -  [email protected] 

 

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