IOSI - Oncologia, il nuovo acceleratore in funzione anche per i piccoli pazienti

19 dicembre 2008

Venerdì 5 dicembre l'Istituto oncologico della Svizzera italiana (IOSI) ha utilizzato per la prima volta per un caso seguito nel reparto di oncologia pediatrica il nuovo acceleratore lineare Varian, già messo in funzione all'inizio di settembre all'Ospedale di Bellinzona per i pazienti adulti.

La drastica diminuzione dell'impatto negativo delle radiazioni sui tessuti sani e la riduzione del tempo necessario alla seduta di radioterapia, sceso da 10 -15 minuti a 3 minuti, sono risultati determinanti per l'applicazione pediatrica, aprendo così nuove speranze, in combinazione con le altre terapie, per la cura delle malattie oncologiche dei bambini, degli adolescenti e dei giovani adulti.

Quella messa in atto la scorsa settimana è stata la prima applicazione pediatrica in Europa, nel campo della radioterapia oncologica, utilizzando la nuova tecnica del gruppo di Zugo; questo è stato possibile grazie al fatto che Varian ha scelto lo IOSI di Bellinzona - l’organizzazione cui l’EOC delega l’intera attività legata alle malattie tumorali - quale punto di riferimento europeo per sviluppare nei centri oncologici dei vari paesi l'utilizzo dei nuovi acceleratori lineari, denominati RapidArc.

I casi di emato-oncologia pediatrica trattati con radiazioni sono seguiti a Bellinzona dalla dr ssa Alessandra Franzetti Pellanda specialista in radio-oncologia, per la radioterapia, dal dr Pierluigi Brazzola specialista in oncologia pediatrica, per il trattamento di oncologica medica e dalla dr ssa Antonella Fogliata specialista in fisica sanitaria, responsabile per la fisica medica.

Da un anno l'oncologia pediatrica a Bellinzona
L'applicazione pediatrica della nuova tecnica conferma l'eccellenza della radioterapia dello IOSI e giunge a conclusione di un anno importante. Nel 2008, infatti, presso la struttura ospedaliera bellinzonese è stato messo in funzione il reparto di oncologia pediatrica, precedentemente a Locarno. Quest'anno sono stati presi in cura una decina di pazienti pediatrici provenienti dalle varie regioni del Cantone, in età da pochi mesi di vita fino a 17 anni.
L'attività del reparto ha beneficiato delle risorse del polo pediatrico dell'ORBV con le sue numerose
sottospecialità, oltre che delle strutture dello IOSI che dispone dell'unica unità di radioterapia del Cantone.

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