A Biasca, tessili a prova di microbo per la sicurezza del paziente

06 giugno 2018

La Centrale dei Servizi Industriali di Biasca (CSI) dell’EOC, dove da tutto il Ticino giungono tessili come lenzuola, camici del personale curante o biancheria ospedaliera per essere lavati, ha superato con successo la verifica per l’ottenimento di una nuova certificazione internazionale di qualità relativa al controllo della bio-contaminazione dei tessili. La CSI, che si occupa anche della sterilizzazione degli strumenti chirurgici impiegati nelle sale operatorie, è già in possesso di altre tre certificazioni del sistema di gestione appena riconfermate per l’organizzazione generale dell’azienda, per l’impatto ambientale e per la sicurezza dei processi di sterilizzazione. Il nuovo attestato di qualità costituisce il coronamento di anni d’impegno in favore della sicurezza del paziente, che passa naturalmente anche dalla fornitura di tessili a prova di microbo. Frutto dell’impegno dei 136 collaboratori, la certificazione appena ottenuta prevede il monitoraggio costante di tutti i fattori di rischio che potrebbero potenzialmente condurre alla contaminazione dei tessili dopo il loro trattamento.

Il cammino verso l’ottenimento di questa quarta certificazione era stato imboccato già diversi anni fa, con l’introduzione di controlli microbiologici periodici e settoriali sui processi di trattamento dei tessili. Un lavoro preparatorio che oggi permette alla Centrale di Biasca di fornire prodotti sicuri ai propri clienti. Tra di essi, oltre agli ospedali EOC, figurano case di cura, laboratori, ospedali privati, studi medici e centri di ricerca.

Anche sul fronte ambientale la Centrale di Biasca è molto attiva da anni. In effetti, la CSI, che impiega diversi prodotti chimici indispensabili per lavare, pulire, disinfettare e sterilizzare, aggiorna costantemente i processi per contenere il più possibile l’impatto ambientale. Per esempio, è stato messo in sicurezza il locale detersivi, realizzando vasche di contenimento per eliminare il rischio di sversamenti negli scarichi. Anche i macchinari sono regolarmene sostituiti con impianti che consumano meno energia. Infine, per le consegne urgenti, la CSI dispone da qualche mese di un’auto ibrida destinata a percorrere 76'000 km all’anno.


La Centrale dei Servizi Industriali in cifre
Collaboratori (lavanderia e sterilizzazione): 136 (79 donne, 57 uomini)
Tessili trattati in lavanderia nel 2017: 2'342'167 kg (9,5 tonnellate/giorno)
Set strumenti chirurgici sterilizzati nel 2017: 92’154
Consumo elettricità nel 2017: 2'370'440 KWh
Consumo di acqua nel 2017: 90'513 m3
Consumo di gas nel 2017: 241'100 m3
 

Ultimo aggiornamento: 06 giugno 2018

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