Riconoscimento UNICEF al Civico: cerimonia dedicata alle due gemelline e alla loro mamma

22 dicembre 2005

“Anche per Silvia e le sue piccole Francesca e Luisa il reparto maternità avrebbe dovuto essere un luogo di serenità e di gioia. Ma la vita ha disposto diversamente; la giovane mamma e le sue gemelline oggi non sono qui fra noi. Non le possiamo dimenticare in questo giorno importante per l’ospedale. Dedichiamo perciò questo momento a loro”. Con queste parole il direttore dell’Ospedale Regionale di Lugano Gianluigi Rossi ha introdotto oggi pomeriggio la cerimonia di consegna del riconoscimento UNICEF “Ospedale amico dei bambini”. La cerimonia ha concluso un lavoro di tre anni durante i quali nel reparto maternità sono stati introdotti importanti cambiamenti organizzativi. L’Ospedale si affianca così ad una sessantina di altri ospedali e cliniche che hanno ottenuto la certificazione in questi ultimi anni in Svizzera. Il “Civico” è la prima struttura ospedaliera del Sottoceneri ad ottenerla. Gli aspetti più visibili sono il maggior spazio dato alla relazione mamma-bambino e la promozione dell’allattamento al seno. Oggi all’ORL, grazie al lavoro di sensibilizzazione svolto nell’ambito di questo progetto, 4 madri su 5 allattano al seno. La madre e il bambino sono considerati un’entità unica e rimangono di regola insieme 24 ore su 24. L’introduzione delle 10 condizioni stabilite dall’OMS e dall’UNICEF nel lavoro quotidiano dei reparti di maternità e pediatria ha modificato la filosofia e la prassi delle cure alla mamma e al bambino. L’équipe della maternità e pediatria riceve una formazione per meglio trasmettere alla mamma e al papà conoscenze importanti riguardo alla responsabilità di genitori, coinvolgendoli sin dal momento del parto. Mamma e papà collaborano per iniziare l’allattamento al seno il più presto possibile dopo il parto. Anche in caso di neonati prematuri o ammalati si favorisce l’alimentazione con latte materno. Una consulenza è a disposizione dopo il rientro a domicilio. L’allattamento al seno presenta incontestati vantaggi per la salute: il latte materno è il migliore alimento che possa essere dato al neonato. Oltre che favorire la relazione tra la madre e il bambino, l’allattamento completo nei primi 6 mesi di vita permette di evitare molte malattie e di ridurre il rischio di allergie. Le 10 condizioni UNICEF Le 10 condizioni UNICEF per un efficace allattamento al seno 1. Definire un protocollo scritto per favorire l’allattamento al seno e farlo conoscere sistematicamente a tutto il personale sanitario. 2. Dare a tutto il personale sanitario la possibilità di seguire regolarmente corsi di formazione e di perfezionamento, per acquisire le competenze necessarie all’attuazione del protocollo. 3. Informare tutte le donne in stato di gravidanza sui vantaggi e le tecniche dell’allattamento al seno. 4. Aiutare le madri a iniziare l’allattamento al seno il più presto possibile. 5. a) Mostrare alle mamme come praticare l’allattamento al seno, anche se sono momentaneamente separate dal loro bambino. b) Offrire alle mamme di bambini prematuri, malati o handicappati un sostegno particolare, in modo da favorire, più tardi, l’allattamento al seno. 6. Non somministrare ai neonati allattati al seno altri alimenti o liquidi, tranne quando il latte materno non copre il fabbisogno del neonato. 7. Dare la possibilità alla mamma e al bambino di restare insieme giorno e notte (rooming-in). 8. Adattare l’allattamento al seno al ritmo del bambino 9. Evitare l’utilizzo di tettarelle, biberon e succhiotti nei primi giorni dopo la nascita. 10. Favorire il contatto con i gruppi di sostegno alla pratica dell’allattamento al seno ai quali le madri possono rivolgersi dopo la dimissione dall’ospedale.

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