L’assistenza spirituale ecumenica all’Ospedale regionale di Locarno La Carità

10 dicembre 2004

Ambiente familiare confessionale e linguistico: Durante la degenza ospedaliera è molto importante il contatto con la Chiesa alla quale ci sentiamo legati. All’Ospedale La Carità la cura spirituale è affidata al cappellano, ma sono disponibili anche gli assistenti spirituali per i pazienti evangelici-riformati e ortodossi. Nel Locarnese, oltre all’assistenza spirituale confessionale bisogna tenere conto anche del suo carattere culturale-linguistico. Dopo la lingua italiana quella tedesca occupa il secondo posto. Nel colloquio al letto del malato, nella preghiera e nella lettura della Bibbia si percepiscono tonalità e sfumature diverse. La cappella ecumenica aperta a tutti: La porta della cappella ecumenica è aperta. Questo locale è disponibile a tutti come luogo di preghiera. Le Chiese separate si sono avvicinate nel colloquio ecumenico. Ultimamente i media ne hanno sottolineato troppo spesso le differenze specialmente quelle riguardanti l’Eucarestia. Ma nel campo della diaconia Gesù Cristo stesso ci dà l’esempio con la sua dedizione ai sofferenti, con il suo camminare verso Emmaus. Assieme in cammino: Credere nella fedeltà di Dio e aver fiducia in Gesù è ciò che unisce. Singolarmente capita facilmente di confonderci nelle fitte trame di questo mondo. Uniti ci si può aiutare. Nel mese Elul, quando la gente prepara l’anima per i giorni del giudizio, il rabbino Chajim raccontava delle storie con una melodia che muoveva tutti gli ascoltatori alla conversione. Un giorno disse: “Una volta uno si smarrì nel folto di un bosco. Dopo qualche tempo anche un altro si smarrì e si incontrò con il primo. Senza sapere che cosa gli fosse accaduto, gli domandò quale fosse la strada per uscire. -- Non lo so --rispose il primo, ma ti posso mostrare le vie che conducono nel bosco più profondo e poi cerchiamo insieme la via d’uscita. --” Spiritualità in un ambiente ospedaliero consapevole degli oneri finanziari: Assistenza spirituale in ospedale? A che scopo? I costi della salute sono già abbastanza alti. Tutto ciò che non serve in modo diretto e visibile al bene fisico di un malato viene eliminato. Questa e simili considerazioni potrebbero venire presentate in un dibattito sul budget in qualsiasi parlamento cantonale svizzero. La definizione di “salute” dell’Organizzazione mondiale della salute OMS dice: “La salute è lo stato di benessere fisico, spirituale e sociale. Nel processo della salute si devono comprendere questi tre elementi. In qualità di paziente, all’ospedale mi aspetto innanzitutto di guarire al più presto. Ma all’ospedale si alternano frequentemente gli alti e i bassi. Che cosa capita quando la malattia porta ad una crisi esistenziale? Quando, senza aiuto di nessuno l’ammalato considera che il suo male è inguaribile, ma che almeno se ne possono alleviare i sintomi. E che cosa capita quando la malattia porterà alla morte in un tempo imprecisato? Quali sono qui i bisogni dell’uomo per vivere dignitosamente fino alla morte? Quando ci troviamo a una svolta della nostra vita ci poniamo direttamente delle domande. Qual è il senso di una malattia, di una sofferenza cronica, quale è il senso della morte. Che cosa viene dopo? Sono domande che spesso nel travaglio quotidiano venivano confinate al margine, ma che ora compaiono improvvisamente e chiedono aiuto. Forse in uno di questi momenti, dopo tanto tempo di lontananza da Dio, emerge nuovamente la domanda della fede. Spesso si sente la “fame” di assistenza spirituale ed emotiva in una difficile fase della vita. Nei malati e nei moribondi è spesso forte il desiderio di tenerezza. I colloqui intimi e l’ascolto del malato sono fattori importanti nell’assistenza spirituale. La personalità dell’assistente ha un influsso decisivo sull’accettazione dell’assistenza spirituale. Nell’assistenza religiosa agli ammalati nell’ospedale si richiede il massimo rispetto a partire dai bisogni e dal carattere del paziente. Troppo spesso nella politica viene considerato solo l’aspetto delle finanze e delle imposte. Ma nella vita ci sono anche altri valori oltre che il denaro. Per esempio la preoccupazione per l’anima, soprattutto in una situazione di crisi. L’assistenza spirituale va vista quale supporto di un processo di guarigione del corpo, spirito e anima, proprio secondo la definizione dell’OMS. Con la loro presenza quotidiana, gli assistenti spirituali cooperano all’attenzione e al rispetto dei bisogni esistenziali e religiosi degli ammalati. Per ulteriori informazioni potete contattare: CHIESA CATTOLICA Don Severino Conti: È raggiungibile giornalmente (tranne il giovedì) al numero 079 740 34 31 E’ inoltre presente in cappella o nello studio il lunedì ed il venerdì dalle ore 16:00 alle ore 17:30 CHIESA EVANGELICA Pastore Markus Erny 091 751 51 45 oppure 078 898 71 54 Ogni venerdì è presente in cappella alle ore 17:30. La messa è in lingua tedesca. Pastore Angelo Cassano 091 743 45 45 CHIESA SIRO ORTODOSSA Padre Unal Ibrahim 091 751 97 12 La direzione dell’ospedale al numero 091 811 47 57

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