Servizio di radiologia sottoceneri

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Servizio di radiologia del Sottoceneri

Radiologia uro-genitale Indietro

L’apparato uro-genitale, ovvero l’insieme degli organi deputati all’escrezione urinaria (reni, ureteri e vescica) assieme agli organi e sistemi deputati alla riproduzione, (prostata, pene e testicoli nell’uomo, utero, ovaie e vagina nella donna), sono organi spesso oggetto di patologie di molteplice natura (infiammatoria, traumatica, degenerativa e neoplastica), che colpiscono pazienti di ogni età e sesso.
Le metodiche di imaging più moderno ed avanzato sono in grado di indagare le principali patologie del sistema sia urinario sia genitale, dalla diagnosi iniziale, nel follow-up e nel trattamento.

Ecografia 

L’ecografia rappresenta la metodica di scelta per l’approccio iniziale della patologia del sistema sia urinario che genitale, grazie alla sua rapidità d’esecuzione, non invasività ed elevata sensibilità, è in grado di fornire importanti informazioni morfologiche necessarie sia per un inquadramento iniziale di patologia, sia per un follow-up di patologia nota o post-operatoria.
Grazie all’ecografia siamo in grado di valutare accuratamente la patologia uro-genitale flogistico/infettiva (nefrite, cistite, prostatite, orchi-epididimite), la patologia litiasica (calcolosi) renale, ureterale e vescicale, la patologia traumatica in urgenza/emergenza e l’approccio iniziale/follow-up di patologie neoplastiche.
L’ecografia rappresenta un prezioso strumento diagnostico di primo livello necessario per la pianificazione di un iter diagnostico-terapeutico da integrare con l’utilizzo di metodiche diagnostiche di II livello come la tomografia computerizzata (TC) e la risonanza magnetica (RM).

TC

L’utilizzo della TC nell’apparato uro-genitale è indispensabile sia per quanto riguarda la patologia litiasica senza l’utilizzo di mezzo di contrasto, mediante l’utilizzo di apparecchiature all’avanguardia a bassa dose di radiazioni ionizzanti, sia per la diagnosi, la stadiazione e il follow-up di patologie neoplastiche, con l’utilizzo di mezzo di contrasto iodato, utilizzando protocolli di studio multifasici (Uro-TC).

Risonanza Magnetica

La RM di ultima generazione (3 Tesla) grazie alla sua elevata risoluzione contrastografica e all’utilizzo di sequenze funzionali dedicate (diffusione, spettroscopia, trattografia) è in grado di fornire informazioni sia prettamente morfologiche dell’apparato urinario (Pielo-RM), sia con l’utilizzo di mezzo di contrasto paramagnetico (Uro-RM) per la caratterizzazione dettagliata dei tessuti da un punto di vista dinamico-perfusionale.
La RM è considerata tuttavia la metodica di scelta per lo studio dell’apparato genitale sia maschile che femminile, per la diagnosi e caratterizzazione di patologie neoplastiche sia benigne che maligne.

  • La RM prostatica va fatta prima o dopo la biopsia? 

  • Per una colica renale qual è la metodica più accurata? 

  • Per una patologia dell’apparato genitale sia maschile che femminile è meglio la TC o la RM? 

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