Cosa differisce la riabilitazione palliativa da quella tradizionale?
L'obiettivo della riabilitazione tradizionale è quello di massimizzare il recupero e tornare al livello di abilità precedente a quello della malattia/infortunio. Con i pazienti di cure palliative c'è un cambiamento di paradigma, il pressuporto è che il peggioramento sia inevitabile e l'intervento quindi è quello di supportare il paziente, e in misura diversa i famigliari, verso una perdita di attività/funzioni. Allo stesso modo si lavoro però sulla gestione dei sintomi, mantenendo una buona qualità di vita.
La riabilitazione in ambito cure palliative, anche nelle fasi avanzate della malattia, può aiutare a mantenere o ripristinare la funzionalità, consentire ai pazienti di mantenere mobilità e indipendenza e migliorare i sintomi. In taluni casi può invece accompagnare il paziente a gestire meglio limitazioni attuali o prevedibili in un prossimo futuro, attraverso l'esplorazione di adeguate alternative o con proposte di ausili specifici per facilitare la permanenza di alcune autonomie.