Riabilitazione in ambito di cure palliative

La riabilitazione in cure palliative rientra in un concetto di cura multidimensionale atto a rispondere a bisogni fisici, emotivi, sociali e spirituali dei pazienti e in modo differente anche delle loro famiglie.

Cosa differisce la riabilitazione palliativa da quella tradizionale?

L'obiettivo della riabilitazione tradizionale è quello di massimizzare il recupero e tornare al livello di abilità precedente a quello della malattia/infortunio. Con i pazienti di cure palliative c'è un cambiamento di paradigma, il pressuporto è che il peggioramento sia inevitabile e l'intervento quindi è quello di supportare il paziente, e in misura diversa i famigliari, verso una perdita di attività/funzioni. Allo stesso modo si lavoro però sulla gestione dei sintomi, mantenendo una buona qualità di vita.

La riabilitazione in ambito cure palliative, anche nelle fasi avanzate della malattia, può aiutare a mantenere o ripristinare la funzionalità, consentire ai pazienti di mantenere mobilità e indipendenza e migliorare i sintomi. In taluni casi può invece accompagnare il paziente a gestire meglio limitazioni attuali  o prevedibili in un prossimo futuro, attraverso l'esplorazione di adeguate alternative o con proposte di ausili specifici per facilitare la permanenza di alcune autonomie.

 

Il ruolo dei fisioterapisti ed ergoterapisti

In cure palliative la fisioterapia e l'ergoterapia sostegono la persona nella gestione dei sintomi e nelle conseguenze che la malattia progressiva comporta, con lo scopo di favorire la qualità di vita.

I servizi offerti comprendono in particolare: 

  • mantenimento delle capacità funzionali per svolgere le attività quotidiane anche attraverso la valutazione e l'educazione degli ausili appropriati;
  • riabilitazione e rieducazione funzionale, non ricercando la prestazione, ma adattandosi alla fatica e al dolore; 
  • educazione alla gestione delle energie;
  • ricerca del comfort e del contributo al sollievo del dolore, attraverso il posizionamento personalizzato a letto e in poltrona, nei trasfert o nella mobilità;
  • stimolazione basale;
  • prevenzione della cadute;
  • proposta di mezzi di comunicazione alternativi;
  • preparazione al rientro a casa con valutazione dell'abitazione e proposte di adeguamenti necessari.