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Ambulatoriale quando possibile, stazionario quando necessario

Un cambiamento nel modo di erogare le cure può tradursi in un beneficio concreto per i pazienti e, allo stesso tempo, contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario.

Dal 1° gennaio 2026 EOC, insieme al Dipartimento della sanità e della socialità del Cantone Ticino e alla Comunità di acquisti HSK, ha avviato un importante progetto che favorisce, laddove le condizioni cliniche lo consentono, il passaggio di determinate prestazioni dal regime stazionario a quello ambulatoriale.

Non significa semplicemente ridurre i ricoveri. Significa ripensare la presa a carico, offrendo al paziente un percorso appropriato, sicuro e di qualità, evitando una degenza ospedaliera quando questa non è necessaria e permettendo un rientro più rapido nel proprio ambiente di vita.

A raccontare cosa significa concretamente questo cambiamento sono il Dr. med. Böttcher, Viceprimario di Ortopedia e Traumatologia Ospedale Regionale di Mendrisio e una nostra paziente: due prospettive diverse che mostrano come innovazione organizzativa, qualità delle cure e attenzione alla persona possano procedere nella stessa direzione.

Un progetto che guarda anche al futuro della sanità: utilizzare le risorse in modo più appropriato significa preservare qualità e capacità di cura, contribuendo nel contempo al contenimento dei costi del sistema sanitario.

Nel video, la loro testimonianza.