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PREMs ANQ 2025: la voce dei pazienti conferma i punti di forza dell’EOC e orienta il miglioramento continuo

La prima indagine nazionale Swiss PREMs Acute Care evidenzia un'esperienza di ricovero complessivamente positiva. Il nuovo metodo di valutazione adottato da ANQ – il centro di competenza svizzero per la misurazione della qualità in ospedali e cliniche - permette di individuare con maggiore precisione le aree sulle quali continuare a investire per migliorare la qualità dell'assistenza.

ANQ ha pubblicato oggi i risultati della prima rilevazione nazionale Swiss PREMs (Patient Reported Experience Measures) Acute Care, il nuovo questionario che misura l'esperienza dei pazienti ricoverati negli ospedali svizzeri per cure acute.

Il nuovo questionario rappresenta un'importante evoluzione rispetto alle precedenti indagini nazionali sulla soddisfazione dei pazienti. Il questionario analizza infatti le diverse fasi del percorso assistenziale – dall'ammissione alla dimissione – consentendo di comprendere in modo più approfondito come i pazienti vivono il ricovero e di individuare con maggiore precisione gli aspetti sui quali intervenire per migliorare ulteriormente l'esperienza di cura.

L'indagine ha coinvolto quasi 47'000 pazienti dimessi da 186 ospedali e cliniche svizzeri. Nelle strutture dell'Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) hanno partecipato oltre 1'800 pazienti, offrendo un contributo significativo a questa prima rilevazione nazionale.

Nel complesso, i risultati confermano una percezione favorevole dell'esperienza di ricovero presso l'EOC. I principali punti di forza riguardano la relazione tra pazienti e professionisti sanitari: cortesia, rispetto, ascolto, disponibilità e qualità dell'assistenza rappresentano gli aspetti maggiormente apprezzati. Ricevono inoltre valutazioni positive il controllo del dolore, il supporto nei bisogni assistenziali, il rispetto dei tempi previsti per esami e interventi e la pulizia degli ambienti, confermando la solidità dell'assistenza erogata. Nel loro insieme, i dati suggeriscono quindi che l’EOC è percepito come un contesto di cura affidabile, attento e professionalmente solido.

La pubblicazione ANQ introduce, per la prima volta quest’anno, anche un nuovo approccio al confronto tra gli ospedali. La valutazione si basa infatti sul criterio top-box, che considera esclusivamente le risposte più positive espresse dai pazienti. Si tratta di una metodologia particolarmente rigorosa, che non misura semplicemente un'esperienza positiva, ma la capacità di garantire con continuità un'esperienza percepita come eccellente. Questo approccio rende il benchmark più selettivo e permette di individuare con maggiore precisione gli ambiti nei quali è possibile rafforzare ulteriormente la qualità dell'assistenza.

La rilevazione evidenzia anche alcuni ambiti nei quali l'EOC intende proseguire il proprio percorso di miglioramento. Il confronto nazionale mette in luce in particolare opportunità di sviluppo nella comunicazione durante la fase di ammissione, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione ai pazienti. Tra le prime azioni previste figura il rafforzamento della comunicazione durante i tempi di attesa.
L'analisi dettagliata dei risultati guiderà inoltre ulteriori interventi di miglioramento volti a rafforzare il coinvolgimento dei pazienti nel percorso di cura, la comunicazione sui trattamenti, il coordinamento tra i professionisti e i processi di dimissione.

«La prima rilevazione nazionale Swiss PREMs rappresenta un'opportunità importante per ascoltare in modo ancora più approfondito il punto di vista dei pazienti», afferma Adriana Degiorgi, responsabile del Servizio qualità e rischi EOC. «I risultati confermano il valore della relazione di cura costruita ogni giorno dai nostri professionisti e, allo stesso tempo, ci indicano con chiarezza le priorità sulle quali continuare a investire. Per l'EOC la qualità è un processo continuo: ascoltare l'esperienza dei pazienti significa trasformare le loro indicazioni in azioni concrete di miglioramento.»

«Le principali criticità che emergono dall'indagine non riguardano tanto il "fare", quanto piuttosto il far capire, spiegare, coordinare e coinvolgere. In altre parole, i pazienti sentono di essere curati bene, ma non sempre percepiscono che tutto sia spiegato con sufficiente chiarezza, coordinato in modo efficace e condiviso in maniera sufficientemente personalizzata. È su questi aspetti che concentreremo una parte importante delle prossime azioni di miglioramento», aggiunge Glauco Martinetti, direttore generale.

L'EOC considera la pubblicazione trasparente dei risultati un elemento essenziale della propria politica della qualità. Accanto agli indicatori clinici e di sicurezza, l'esperienza dei pazienti rappresenta infatti una dimensione fondamentale della qualità dell'assistenza e uno strumento concreto per orientare l'evoluzione dei servizi verso una presa a carico sempre più centrata sulla persona.

L'impegno per la qualità è sostenuto da un'organizzazione integrata, che combina un servizio qualità centrale, responsabile del coordinamento strategico, dello sviluppo metodologico e dei programmi trasversali, con servizi e referenti qualità presenti nelle singole sedi ospedaliere, che accompagnano l'attuazione locale delle iniziative di miglioramento. Un modello che consente di coniugare una visione unitaria della qualità con interventi concreti, vicini alla pratica clinica e ai bisogni dei pazienti.