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Verso un nuovo San Giovanni e un secondo ciclo di vita del Civico

18 November 2014

Bellinzona, 18 novembre 2014 – Il Consiglio di amministrazione dell’Ente Ospedaliero
Cantonale (EOC) ha preso atto dei risultati del programma “EOC del futuro”, che raggruppa i progetti cardine del Piano strategico EOC per il periodo 2013-2017 e che punta a un Ticino ospedaliero di valenza nazionale. È confermato il modello di “Ospedale cantonale multisito”, con una rete di ospedali dotata di più centri di competenza cantonale. Per ciascun Ospedale è stato lanciato un “Master Plan” per lo sviluppo clinico, logistico ed economico. In particolare, per l’Ospedale San Giovanni di Bellinzona è ribadita la vocazione di Ospedale pediatrico cantonale quale centro di riferimento per il bambino e per la madre. Ciò presuppone la realizzazione di un nuovo nosocomio nel quale integrare anche l’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI). Per l’Ospedale Civico di Lugano, l’altro ospedale di riferimento cantonale, il Consiglio di amministrazione (CdA) intende garantire gli investimenti per un secondo ciclo di vita tramite la ristrutturazione degli spazi esistenti, il rinnovamento e l’ampliamento di nuovi spazi e nuovi servizi. Il CdA intende ora esaminare nel dettaglio gli aspetti finanziari derivanti da queste decisioni strategiche.

Alla luce degli orientamenti formulati anche nella Pianificazione ospedaliera cantonale attualmente al vaglio dell’apposita Commissione del Gran Consiglio, i due Ospedali maggiori di Bellinzona (San Giovanni) e di Lugano (Civico e Italiano) vengono definiti “Ospedali di riferimento”. Gli altri Ospedali di Mendrisio e di Locarno svolgono un ruolo di prossimità, con prestazioni di base e alcune specializzazioni.

Un potenziale di sviluppo insufficiente
L’attuale Ospedale San Giovanni non offre il potenziale di sviluppo necessario per assumere pienamente il ruolo di Ospedale pediatrico cantonale. Di qui la decisione di realizzare entro il 2030 un nuovo nosocomio su un sedime che dovrà essere identificato al più presto. Interpellati dall’EOC, i Municipi di Bellinzona e Giubiasco hanno segnalato il loro forte interesse e sostegno per il progetto di nuovo ospedale. Nel frattempo, l’Ospedale San Giovanni beneficerà degli interventi adeguati per ottimizzare la gestione dei servizi pediatrici per i prossimi 10-15 anni.
Accanto all’orientamento verso l’Ospedale pediatrico cantonale, al San Giovanni verranno confermati i mandati di rilevanza cantonale per l’oncologia (IOSI) e per la chirurgia toracica, mentre vi verranno concentrati quelli per l’urologia multidisciplinare e complessa.

Il secondo ciclo di vita del Civico
Contemporaneamente ai lavori di progettazione e realizzazione del nuovo Ospedale San Giovanni, il CdA dell’EOC procederà agli investimenti necessari per garantire all’Ospedale Civico di Lugano un secondo ciclo di vita di 30 anni. Dopo la recente inaugurazione dei nuovi spazi del Neurocentro della Svizzera Italiana, le principali opere previste a breve termine (3-5 anni) sono la nuova dialisi, l’ampliamento dell’attuale blocco operatorio, la nuova piastra dei servizi e la ristrutturazione di quella esistente. A medio-lungo termine (5-10 anni) sono previste, fra l’altro, la ristrutturazione della torre e il nuovo autosilo. Una volta conclusa la realizzazione della terza tappa, l’Ospedale Italiano permetterà di dosare al meglio i lavori di sistemazione della torre del Civico.

Già oggi, l’Ospedale Regionale di Lugano è uno degli ospedali di riferimento dell’EOC. In
particolare, è il centro chiamato a gestire tutte le principali urgenze con il Centro del Politrauma, il Neurocentro e, in ambito cardiaco, in collaborazione con il Cardiocentro Ticino. In questi settori, l’EOC dispone dei relativi mandati per la Medicina altamente specializzata, oltre a quelli per la chirurgia viscerale complessa.
Il CdA procederà nelle prossime settimane all’esame di dettaglio degli aspetti finanziari legati a queste importanti decisioni strategiche. Il CdA tornerà ad informare la popolazione non appena saranno disponibili le cifre consolidate relative ai progetti del nuovo San Giovanni e del secondo ciclo di vita del Civico.

Progetto già approvato a Mendrisio
All’inizio dell’anno, il CdA aveva già approvato lo studio di fattibilità per la costruzione di una nuova ala dell’Ospedale Regionale di Mendrisio (OBV). L’OBV si profila sempre più come ospedale di prossimità, obiettivo perseguito sulla base di un duplice approccio. Da un lato, con l’investimento della nuova ala si finalizza il potenziamento logistico dei livelli a bassa intensità di cura (introduzione dell’Istituto di cura e adeguamenti delle logistiche dedicate al settore ambulatoriale). Inoltre con il progetto di integrazione in rete dei principali partner sanitari (Servizi di Assistenza e Cura a domicilio, antenne di Hospice, Lega contro il cancro, Organizzazione socio-psichiatrica cantonale) riuniti sotto lo stesso tetto si gettano le premesse per lo sviluppo e la crescita di nuovi modelli organizzativi da offrire ai pazienti della regione. Si tratta qui di una visione forte e innovativa.

Gli altri istituti EOC
Per quanto riguarda l’Ospedale Regionale di Locarno, l’EOC è in attesa dell’esito della nuova Pianificazione Ospedaliera Cantonale. Solo al termine di questa articolata discussione si potrà procedere verso i necessari approfondimenti in vista di una collaborazione con il settore privato. La visione per il futuro di questa regione è quella di un ospedale unico per tutto il Locarnese.
Anche per il futuro dell’Ospedale di Acquarossa saranno determinanti i risultati della discussione sulla Pianificazione Ospedaliera Cantonale, mentre appare consolidato nell’ambito riabilitativo il ruolo dell’Ospedale di zona di Faido e della Clinica di riabilitazione di Novaggio, istituti per i quali giungono a conclusione nel 2015 gli importanti programmi di ristrutturazione ed ampliamento.

Last update: 22 January 2016