COVID: verso una nuova normalità

05 juillet 2021

L’evoluzione favorevole della situazione epidemiologica in Ticino, l’accelerazione della campagna vaccinale e l’esperienza acquisita durante il lungo periodo di emergenza COVID, che ha visto l’Ospedale Regionale di Locarno – La Carità diventare l’ospedale COVID del nostro Cantone, ha portato la Direzione dell’EOC a intraprendere un lavoro di rimodulazione del modello organizzativo. In questo contesto, da oggi, lunedì 5 luglio 2021, l’EOC passerà da un dispositivo di presa in carico centralizzata dei pazienti COVID ad uno decentralizzato. Quest’evoluzione, che segna l’inizio del ritorno a una “nuova normalità” permetterà di garantire una presa in carico adeguata e sicura dei pazienti COVID così come dei pazienti non COVID in tutte le strutture ospedaliere EOC.

Decentralizzazione della presa in carico dei pazienti COVID

La possibilità di gestione, sia nei Reparti di degenza che nei Reparti di medicina intensiva, dei pazienti COVID che necessitano di cura acute in tutte e quattro le sedi degli Ospedali Regionali dell’EOC, permette di evitare ai pazienti e alle loro famiglie – che si trovano in una situazione di particolare apprensione a causa dell’infezione da SARS-CoV-2 – il disagio legato al trasferimento in una struttura di presa in carico centralizzata.
Questo tipo di gestione in tutte le strutture, consente inoltre di evitare anche i trasferimenti di personale così come gli onerosi spostamenti di materiale e di attrezzature. Al contempo, la gestione decentralizzata si prefigge di garantire tutti gli interventi “elettivi e non” e tutte le cure opportune per i pazienti che lo necessitano, evitando di ricorrere a misure quali annullamenti o posticipi di interventi o visite, che si sono rese necessarie nelle prime ondate di COVID.
 
Riapertura progressiva di Reparti e Servizi
Questo primo passo verso la nuova normalità è accompagnato dalla riapertura progressiva di Reparti e Servizi. In particolare, nel rispetto della risoluzione governativa specifica, nel corso del mese di giugno sono stati riaperti tutti i nostri Servizi di Urgenza Medica. Di seguito uno specchietto riassuntivo sugli orari di apertura:
 
PS di tipo A
Ospedale Civico
Ospedale San Giovanni
Ospedale Beata Vergine
Ospedale La Carità
 
7/7 – 24h/24h
PS di tipo B
Ospedale Italiano
Ospedale di Faido
Ospedale di Acquarossa
 
7/7 – 9h00 – 18h00
 
EOLAB – un’eccellenza per il Ticino
Il Servizio di Microbiologia EOLAB (SMIC), centro di competenza per la microbiologia in Ticino, ha effettuato da inizio pandemia più di 130'000 analisi COVID. In questo periodo di pianificazione di vacanze all’estero, le richieste della popolazione di disporre di un risultato negativo al test COVID sono aumentate. Ricordiamo che presso i Servizi di Urgenza Medica e le checkline EOC non vengono effettuati tamponi COVID per viaggio. Presso questi Servizi sono eseguiti test PCR (molecolari) unicamente per i pazienti sintomatici o in vista di un loro ricovero.
 
La gestione degli effetti della pandemia
Da inizio pandemia, EOC ha saputo gestire gli effetti della stessa. Ecco un quadro riassuntivo:
  • Numero di pazienti COVID ospedalizzati da inizio pandemia ad oggi in EOC: 2'392. In aggiunta ai questi pazienti ricoverati, abbiamo garantito le prime cure a 480 pazienti, che sono rimasti nelle nostre strutture per meno di 24h per poi essere trasferiti verso altri istituti (es. Clinica Luganese Moncucco) o verso il domicilio in quarantena.
  • Numero di pazienti COVID ospedalizzati in cure intense da inizio pandemia ad oggi in EOC: 511.
  • Numero di pazienti COVID ospedalizzati e deceduti da inizio pandemia: 390.
  • Durata di degenza media (globale) dei pazienti COVID ad oggi in EOC: 14.72.

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