Ospedale regionale di Lugano: sempre più vicino al paziente

21 June 2006

Sviluppare una migliore vicinanza del personale al paziente: accanto alle cifre, che mostrano un incremento costante nei vari settori, è stato questo tema a caratterizzare l’attività 2005 dell’Ospedale regionale di Lugano. I collaboratori dell’ORL (medici, personale curante, personale alberghiero) hanno beneficiato di una formazione di breve durata ma molto specifica, base di partenza per una relazione più solida con il paziente

Ospedale Italiano e Ospedale Civico La conclusione della seconda fase di costruzione dell’Ospedale Italiano ha permesso di ridefinire l’offerta sanitaria di questo ospedale, sottolineando l’aspetto di complementarietà tra Civico e Italiano ed evitando la sovrapposizione dei servizi. Il Consiglio di Amministrazione dell’EOC ha approvato la necessità di rinnovo ed espansione dell’Ospedale Civico, stanziando il credito occorrente alla progettazione della ristrutturazione. Le prime proposte operative sono state recentemente sottoposte per approvazione alle autorità competenti. Il 2005 ha quindi rappresentato un anno di importanti investimenti finanziari, volti a rendere ancora migliore il servizio offerto alla popolazione dal nosocomio luganese. Attività generale Mantenendo la tendenza degli ultimi anni, il numero di pazienti degenti curati all’Ospedale regionale di Lugano è aumentato del 4%, mentre le giornate di cura sono diminuite dell’1%. Parallelamente la degenza media si è situata a 8.1 giorni (diminuzione del 4% rispetto al 2004). L’attività di Pronto soccorso è pressoché rimasta costante, mentre l’attività ambulatoriale ha registrato un aumento di oltre l’11% raggiungendo quasi i 40’000 pazienti curati. Le attività di accreditamento e di miglioramento della qualità hanno contribuito ad incrementare, presso la maternità dell’ospedale, il numero delle nascite di oltre il 5%: i bambini nati nel 2005 sono stati più di 600. I risultati riflettono in modo positivo il costante aggiornamento dei contenuti sanitari e il rafforzamento del rapporto tra l’ospedale e la popolazione; indicazioni positive che si sono empiricamente confermate anche nei primi mesi del 2006, con un costante aumento del numero di pazienti curati. Contenuti sanitari La nomina nel corso dell’estate del Dr med. Thomas Gross, quale vice primario e medico di riferimento per il Pronto soccorso e l’area traumatologica, ha permesso alla chirurgia dell’Ospedale regionale di Lugano di trovare il proprio assetto definitivo, accanto all’area rivolta alla chirurgia viscerale e a quella della chirurgia vascolare. A fine anno, con la nomina del Dr med. Marco Pons a Capo dipartimento di Medicina si è consolidata l’organizzazione dell’Ospedale Regionale di Lugano in tre dipartimenti. Gli altri due dipartimenti sono quello di Chirurgia, guidato dal Prof. Raffaele Rosso e il Dipartimento dei Servizi Medici, con alla testa il Direttore sanitario dell’ORL (dal 1° maggio di quest’anno il PD Dr med. Roberto Malacrida). Tra i vantaggi della struttura dipartimentale vi sono la facilità di scambio e di relazione tra i servizi e la gestione più efficace delle risorse e dei mezzi. Certificazioni di qualità Il Blocco operatorio e la Radiologia sono stati impegnati nell’attività di affinamento del proprio Sistema qualità conforme alla norma ISO 9001:2000, che è stato rivalutato, con esito particolarmente positivo, nel corso del mese di marzo 2006. Il reparto di ginecologia e maternità ha ottenuto il riconoscimento da parte dell’UNICEF quale “Ospedale amico dei bambini”, dimostrando di dare ampio spazio alla relazione mamma-bambino e di promuovere l’allattamento al seno. Infine, l’Associazione Fourchette Verte ha attribuito il proprio marchio di riconoscimento ai collaboratori del servizio ristorazione dell’ORL. Attività di comunicazione All’interno dell’ospedale è stata dedicata attenzione a rafforzare il principio fondamentale secondo cui al centro dell’attività ospedaliera rimane il paziente e la sua salute. Tutti i collaboratori sono stati coinvolti nell’importante progetto “Accoglienza e comunicazione”, con una formazione specifica tenuta da esperti in materia. Con questo progetto l’Ospedale si è rimesso in discussione, si è chinato in modo costruttivo sul proprio operato, cercando di capire meglio i propri pazienti, di accogliere e di rispondere alle loro necessità in un modo ancora più adeguato e quindi di arricchire il servizio offerto. E’ stato quindi il primo passo verso il miglioramento di un aspetto tanto importante quanto difficile come lo è la comunicazione tra personale curante e paziente. Verso l’esterno, l’ORL ha consolidato la relazione con la popolazione. Tra le azioni intraprese in quest’ottica, la manifestazione “In Piazza Riforma per conoscerci meglio” del 4 giugno 2005 ha registrato un grande interesse; i numerosi partecipanti hanno potuto conoscere in modo tangibile i servizi offerti dall’ORL ed avere uno scambio diretto con i collaboratori dell’ospedale.

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