Ospedale regionale Bellinzona e Valli: l'attività nel 2003

21 April 2004

Nel 2003 l’attività è cresciuta nelle tre sedi dell’Ospedale Regionale Bellinzona e Valli. Sono stati curati complessivamente, in regime stazionario, 11'030 pazienti (+ 76 o 1,6%), compresi i pazienti dell’Istituto oncologico della Svizzera italiana (IOSI). La stretta collaborazione in tutti i settori ha portato buoni risultati in tutte e tre le sedi che compongono l’ospedale regionale, in particolare ad Acquarossa e a Faido; in tali ospedali, dove sono stati curati complessivamente quasi 6 mila pazienti, è stata messa in comune l’offerta alla popolazione di medici specialisti (in particolare: ortopedia, ginecologia, psichiatria). L’istituzione della Rete ORBV del servizio sociale ha rafforzato le relazioni fra le tre strutture; l’attività degli operatori sociali è ora coordinata ed essi sono presenti nelle sedi secondo le necessità specifiche. L’ospedale di Acquarossa ha consolidato la sua missione quale polo geriatrico; ciò grazie anche ad una maggiore presenza del medico caposervizio della geriatria ORBV, dott. Guido Ongaro. A Faido, dove sono iniziati i lavori per la realizzazione di una vasca terapeutica, l’indirizzo nel campo della riabilitazione è sempre più apprezzato dalla popolazione. Nei 2 ospedali vallerani il Pronto Soccorso si è confermato quale importante punto di riferimento.
L’ORBV conta 1'187 collaboratori, di cui 165 medici; il lavoro parziale è molto diffuso. E’ in corso l’analisi dei risultati di un sondaggio sulla soddisfazione del personale. E’ proseguito anche nel 2003 il programma di rifacimento e potenziamento dei vari edifici che compongono l’Ospedale San Giovanni. Si segnala, in particolare, l’apertura della nuova sede dello IOSI e l’aumentata offerta di
posteggi nell’autosilo.

• Dati complessivi nelle 3 sedi ORBV Attività stazionaria Nelle 3 sedi, compreso lo IOSI, sono stati curati, in regime stazionario, 11’030 pazienti (+ 76 o 1.6%), di cui il 73% domiciliati nel comprensorio e il 27% provenienti dal resto del Cantone, da altri Cantoni e dall’estero. 741 pazienti sono stati ricoverati anche nel reparto di Cure intensive. Le giornate di cura sono state 110'714 (+ 480 o 0.4%). E’ continuata anche nel 2003 la diminuzione degli assicurati in divisione privata (7%) e semi privata(13%); gli assicurati in divisione comune sono saliti all’ 80%. La durata media della degenza è stata di 10.55 giorni, di cui però a Bellinzona 8.06 giorni (8.16 nel 2002). Il tasso d’occupazione dei letti è stato stabile attorno all’85% a Bellinzona, al 92% a Faido ed è aumentato sensibilmente al 95% ad Acquarossa. Le nascite hanno registrato, come peraltro anche negli altri ospedali regionali, una diminuzione a 445. Attività ambulatoriale E’ proseguito anche nel 2003 l’aumento dell’attività ambulatoriale, che ha registrato 57'107 pazienti (+2'909 o 5.4%). Forte aumento dell’attività del pronto soccorso a 33'890 visite (+4'929 o 17%) , complessivamente per il PS di Medicina-Chirurgia, quello di Ginecologia-ostetricia, quello pediatrico, nonché i due negli ospedali di zona. Personale L’attività nelle tre sedi dell’ospedale e negli ambulatori dello IOSI, come abbiamo visto in aumento, è stata resa possibile da 1187 collaboratori, di cui 165 medici. Il lavoro a tempo parziale è largamente diffuso. • Dati relativi alla sede di Acquarossa Dopo una leggera diminuzione nel 2002, lo scorso anno il numero di pazienti è aumentato a 1'114, di cui 526 domiciliati nel distretto. La degenza media è diminuita da 18.77 giorni a 17.75. L’Ospedale ha curato 2964 pazienti ambulanti e il Pronto soccorso si è occupato di 3'910 visite, confermandosi quale importante punto di riferimento nella valle. I collaboratori occupati erano 126. L’indirizzo quale polo geriatrico si è consolidato con l’aumento verso fine anno della presenza del medico-geriatra. In collaborazione con le altre sedi dell’ORBV si è inoltre ampliata l’offerta di specialisti alla popolazione, in particolare con un medico ortopedico, un ginecologo e uno psichiatra. • Dati relativi alla sede di Faido Dopo una leggera diminuzione nel 2002, lo scorso anno il numero di pazienti è aumentato a 1'216, di cui 611 domiciliati nel distretto. La degenza media è diminuita da 17.28 giorni a 17.15. L’Ospedale ha curato 2’732 pazienti ambulanti e il Pronto soccorso si è occupato di 2’055 visite, confermandosi quale importante punto di riferimento nella valle. I collaboratori occupati erano 114. Si è consolidato ulteriormente il mandato dato dalla pianificazione ospedaliera del 2001 quale polo per la riabilitazione muscolo scheletrica e internistica. E’ stato aperto il cantiere per l’aggiornamento e il potenziamento delle strutture del reparto di riabilitazione. Il progetto non prevede la costruzione di volumi nuovi ma di riutilizzare gli spazi un tempo destinati alla chirurgia.Al centro del progetto vi é la costruzione di una vasca terapeutica per la rieducazione motoria, delle cabine per l’elettroterapia, i massaggi, l’applicazione dei fanghi, il trattamento con il laser, i locali per la training terapia e la palestra di rieducazione singola e di gruppo. Si è pure intensificata la collaborazione medica con la sede di Bellinzona, ampliando l’offerta di medici specialisti alla popolazione. • Nomine e riconoscimenti  Il prof. Mario Bianchetti è stato nominato primario del servizio di pediatria ed ha iniziato la propria attività nel corso dell’estate.  Il servizio di pediatria, nel corso della primavera, è stato promosso dalla FMH nella categoria B; si tratta di una prima ticinese e di un importante riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni dal team di pediatri e dei vari consulenti specialistici.  Il Dr.med. Joel Jermini, da molti anni medico aggiunto, è stato nominato primario del servizio di ORL; nel corso della prossima estate egli sostituirà il Dr.med. Enrico Lüönd, che dopo una vita professionale dedicata al nostro ospedale lascerà la propria attività per raggiunti limiti di età.  Nella seconda parte dell’anno due medici, già attivi presso il nostro ospedale, il Dr.med. Emanuele Zucca, capo servizio di oncologia, e il Dr.med. Mattia Lepori, capo servizio del Pronto soccorso, hanno ottenuto la libera docenza universitaria, rispettivamente presso l’Università di Berna e di Losanna.  Ad inizio anno il Dr.med. Luca Giovanella ha iniziato la sua attività quale capo servizio di medicina nucleare, rinforzando così la squadra dello IOSI.  In autunno il Dr.med. Guido Ongaro, specialista in geriatria, è passato a pieno tempo all’ORBV, aumentando in particolare la presenza ad Acquarossa ed iniziando l’attività ambulatoriale pure presso il San Giovanni.  Durante l’estate alcuni medici quadri già attivi presso il nostro ospedale hanno ricevuto nuovi incarichi di rilievo; si tratta del Dr.med. Luciano Anselmi, nominato sostituto del primario di anestesia e responsabile del servizio di anestesia pediatrica, del Dr.med. Rudolf Leuthardt nominato sostituto del primario di chirurgia pediatrica, e del Dr.med. Aljosa Krpo nominato medico responsabile del blocco operatorio.  Nel corso dell’anno è stata completata la riorganizzazione del servizio infermieristico con la nomina di un capo settore e di 10 capi reparto infermieristici.  A maggio ha iniziato l’attività il signor Daniel Fischbach, quale responsabile del nuovo servizio Risorse umane ORBV, che raggruppa, coordina e potenzia le varie attività svolte in precedenza in modo sparso.  In autunno i dipendenti hanno proceduto a rinnovare la composizione della Commissione interna del personale. • Progetti e realizzazioni particolari  Durante l’estate è iniziato il progetto di certificazione ISO del blocco operatorio, che prosegue a pieno ritmo, grazie all’impegno di tutti i collaboratori, e che sarà portato a termine nell’autunno 2004.  A fine estate è terminata la costruzione della nuova sede dello IOSI, che mette ora a disposizione spazi moderni, funzionali e adeguati alle necessità dei pazienti e dell’attività.  In agosto è stato lanciato il progetto di sensibilizzazione Ospedale senza fumo, che prevede la limitazione del fumo sia per i collaboratori che per gli utenti, e l’apertura di un consultorio per i collaboratori che desiderano smettere di fumare.  In autunno è stato acquistato e messo in funzione presso il centro cantonale di senologia il Mammotome, il solo nel cantone, che permette di eseguire esami e piccoli interventi tramite biopsia, migliorando notevolmente i disagi per le pazienti.  In collaborazione fra le tre sedi, è stata attuata la Rete ORBV del servizio sociale, che raggruppa gli operatori sociali e ne coordina l’attività e la presenza nelle sedi secondo le necessità specifiche.  Nel corso del mese di novembre è stato svolto, per la prima volta, un sondaggio sul grado di soddisfazione del personale ORBV. Sono ora in corso le analisi di dettaglio dei risultati e la definizione di misure per migliorare gli aspetti problematici.  A novembre è stato messo a disposizione degli utenti dell’ospedale un piano supplementare dell’ Autosilo della SUVA, con ca. 100 nuovi posti che vanno ad aggiungersi ai 175 già esistenti. Questa realizzazione ha permesso di ridurre notevolmente i disagi che da anni vivono i nostri utenti.  Nel corso dell’ultimo trimestre un gruppo di lavoro ha studiato e attuato un’organizzazione più moderna, in dipartimenti, dell’Ospedale, maggiormente rivolta a sfruttare l’approccio interdisciplinare e il potenziale di sinergie fra i vari servizi.  In autunno è iniziato il progetto di digitalizzazione delle immagini PAC-RIS che realizzerà in futuro l’accesso on line alle immagini e permetterà di eliminare l’archivio di lastre.  È stata ulteriormente potenziata la dialisi con due ulteriori apparecchiature.  È proseguito l’ammodernamento della apparecchiature diagnostiche e di cura, con tra gli altri, un nuovo apparecchio per gli encefalogrammi per gli ambulatori di neurologia, un nuovo apparecchio PUVA per la dermatologia e un nuovo sonografo in radiologia. Michele Morisoli Direttore

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