Comunicato

25 March 2002

Gli Ospedali dell'Ente ospedaliero cantonale cambiano numero telefonico

Un'unica azienda, un unico numero di telefono. A partire da venerdì 29 marzo 2002 i numeri telefonici degli ospedali dell'Ente ospedaliero cantonale avranno una radice comune e meglio l'811. L'EOC ha colto l'occasione del passaggio alla numerazione a 10 cifre, che interessa tutti gli utenti Swisscom, per rafforzare ulteriormente presso la popolazione la sua immagine aziendale e ha quindi introdotto la numerazione telefonica a livello cantonale. La nuova radice concerne tutti gli istituti e i servizi dell'EOC ed è facilmente memorizzabile. Come noto, dal 29 marzo 2002 ogni numero telefonico Swisscom dovrà essere munito del prefisso 091 e per tutti i numeri di telefono dell'EOC questo prefisso sarà seguito dalla radice 811. Questi i nuovi numeri di telefono dei centralini degli ospedali EOC, tutti preceduti dallo 091: - Direzione generale EOC - Bellinzona: 091 811 13 03 - Servizio centrale di contabilità -Bellinzona: 091 811 14 11 - Ospedale regionale di Lugano - sede Ospedale Civico: 091 811 61 11 - sede Ospedale Italiano: 091 811 75 11 - Ospedale regionale di Bellinzona e Valli - sede Ospedale regionale di Bellinzona: 091 811 91 11 - sede Ospedale di zona di Faido: 091 811 21 11 - sede Ospedale di zona di Acquarossa: 091 811 25 11 - Ospedale regionale di Mendrisio: 091 811 31 11 - Ospedale regionale di Locarno: 091 811 41 11 - Ospedale di zona di Cevio: 091 754 16 61 - Lavanderia centralizzata EOC - Biasca: 091 811 18 18 - Fondo di previdenza per il personale EOC - Bellinzona: 091 811 13 90 Gli studi medici, gli ambulatori, i servizi interni degli ospedali cambiano soltanto la radice che diventa 811 mentre le ultime 4 cifre rimangono uguali a quelle utilizzate finora. Negli Ospedali di Lugano, Bellinzona e Locarno i pazienti ricevono da tempo un numero personale tramite il quale possono essere chiamati direttamente nelle loro camere. La chiamata diretta sarà introdotta all'Ospedale di Mendrisio nel corso dell'anno e in seguito anche a Faido e ad Acquarossa. Bellinzona, 25 marzo 2002

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