Area Infermieristica

Ente Ospedaliero Cantonale
Direzione generale, Viale Officina 3, 6500 Bellinzona

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Area Infermieristica

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L'area infermieristica ha avviato svariati progetti atti a migliorare la presa in carico del paziente. Tra questi segnaliamo il progetto di inserimento dell'infermiere di legame, l'estensione del progetto PICC e la creazione di dashboard.

Ottimizzare la dimissione del paziente

Una dimissione dovrebbe essere concordata tra medici, infermieri e assistenti sociali.
Basandoci sull’esperienza positiva dell’ospedale di Aarau, si sta valutando di inserire nell’assessment iniziale del paziente un documento condivisibile tra medici, infermieri e assistenti sociali, che si basi sullo strumento PACD (post-acute-care-discharge).
Quando questi dati saranno completati con una data di uscita prevista, essi forniranno al servizio sociale gli elementi necessari per stabilire tipo e modalità di intervento.

Coordinatrice:
Annette Biegger

Il progetto PICC, una realtà a livello EOC

L’utilizzo dei PICC si è diffuso in molti contesti sanitari per una molteplicità di ragioni (efficacia, bassi rischi, praticità e costi) fra le quali anche il fatto che possa essere efficacemente posizionato da infermieri e al letto del malato. I primi impianti sono stati effettuati presso lo IOSI nel 2011 e nel tempo tale pratica è stata applicata anche in altri contesti clinici dell’Ente. Nel gennaio 2016, per decisione dell’Area Infermieristica, i vari gruppi professionali sono confluiti a costituire un unico team a livello EOC a cui è stato affidato il posizionamento e la supervisione sull’utilizzo di tali presidi vascolari. Il team si occupa dei posizionamenti, della formazione dei professionisti che li devono periodicamente gestire, del controllo di qualità e dell’appropriatezza degli impianti effettuati. I dati raccolti sono periodicamente analizzati e discussi all’interno del team e confrontati con i dati di letteratura. Attualmente a livello di EOC si posizionano circa 500 PICC ogni anno.

Coordinatore:
Romina Nani 

Affrontare il rischio e la condizione di Delirium in pazienti EOC

La sindrome clinica di Delirium presenta oggigiorno una sfida importante negli ospedali, comporta un elevato carico assistenziale e costi significativi. All’interno di un gruppo interprofessionale e trasversale EOC è stata sviluppata e testata una modalità di approccio interprofessionale al tema. È stato elaborato un Concetto EOC per la presa a carico pratica di questi pazienti e il gruppo di progetto ha ritenuto opportuno svolgere un test pilota per due mesi in un reparto, in modo da poterne valutare la praticabilità e l’efficacia. I risultati hanno mostrato che il concetto elaborato è applicabile nella realtà EOC e che andrà a vantaggio dei pazienti e del personale curante. Da marzo 2019 si procede con la sua estensione nella maggior parte dei reparti EOC tramite la modalità “train the trainer”, dove un infermiere per reparto viene formato in modo approfondito e poi a sua volta formerà i colleghi del proprio reparto. Il supporto del lavoro di implementazione e di mantenimento del progetto è garantito da un Team interprofessionale locale, costituito da un medico e un infermiere. Dall’estensione del progetto ci aspettiamo un miglioramento della qualità e continuità delle cure e della presa a carico del paziente. Grazie all'approccio interprofessionale, auspichiamo una collaborazione più intensa tra le varie professioni e un costante aggiornamento del personale che lavora con il paziente, permettendo loro di aumentare le competenze. Il progetto comporterà anche vantaggi finanziari. Attualmente, nelle nostre sedi, molti casi di Delirium non vengono codificati perché non figurano nella lettera di dimissione. Va sottolineato che spesso la codifica del Delirium può aumentare il Cost Weight in modo rilevante. Da quest’anno (2019) alla codifica del Delirium viene dato un peso ancora maggiore.

Capoprogetto:
Annette Biegger, Fabiano Meroni

Progetto Debriefing

Il debriefing è un colloquio strutturato attraverso il quale un facilitatore - debriefer - aiuta la persona, o un gruppo di persone, ad esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti in seguito a un evento potenzialmente traumatico. Durante il colloquio il debriefer appositamente formato pone una serie di domande per aiutare il partecipante a riflettere su quanto accaduto e i sui meccanismi messi in atto per gestire lo stress emotivo generato dall’evento. Il debriefing non è una terapia, è uno strumento per la prevenzione del sovraccarico emotivo. Il colloquio strutturato serve a supportare l’elaborazione delle reazioni psichiche e fisiche legate all’evento allo scopo di ristabilire un equilibrio psico-fisico. Nel contempo si intende agevolare l’integrazione dell’esperienza per garantire il benessere del collaboratore e quindi una costante motivazione nel dispensare cure di ottima qualità ai nostri pazienti.
Il debriefer EOC interviene in caso di eventi fuori dalla norma che incidono profondamente sullo stato emotivo di un collaboratore, come per esempio una morte particolarmente significativa, un episodio di aggressione, un errore procedurale o comunicativo.
I colloqui si tengono in spazi neutrali, in un clima di accoglienza e tranquillità al fine di stimolare la condivisione della propria esperienza. Possono essere organizzati colloqui singoli o di gruppo.
La riservatezza e il segreto professionale sono garantiti.

Capoprogetto:
Lucia Quaranta
Sara De Marco
In collaborazione con Area Risorse Umane

Partecipazione dell’EOC allo studio Match RN (Matching Registered Nurse services with changing care demands)

La qualità delle cure è definita come sicura, efficace, centrata sul paziente, tempestiva, efficiente ed equa. Per raggiungere questi criteri e migliorare continuamente, la qualità delle cure deve essere mappata in modo trasparente. In quest’ottica, dal 2010 l’EOC partecipa allo studio “Match RN” insieme ad altri 26 ospedali svizzeri. I dati riferiti al personale curante, pazienti e all’organizzazione vengono rilevati periodicamente (2010 - 2016 – 2018 - …). Il monitoraggio e confronto permettono di identificare punti forti e punti deboli del servizio infermieristico EOC e di attuare misure mirate a migliorarne la qualità.
Durante il sondaggio vengono rilevati i seguenti parametri:
La correlazione tra strutture, processi ospedalieri/infermieristici, risultati di cura e il tasso di soddisfazione dei pazienti/personale curante. Conseguenze sull'ambiente lavorativo in seguito all'introduzione dei DRG, Benchmarking dell'ambiente lavorativo a livello di reparti e ospedali.

Coordinatrice:
Annette Biegger con Laura Steiner

>> https://matchrn.unibas.ch 

Ricerche in corso

Nuove tecnologie come supporto per le pazienti con tumore vulvare (WOMAN PRO III)

Si tratta di uno studio multicentrico mixed methods che viene svolto in collaborazione con la SUPSI nel reparto di ginecologia dell’Ospedale Civico di Lugano. Lo studio WOMAN PRO III ha l’obiettivo di esaminare l’efficacia dell’utilizzo di un’applicazione multidimensionale (app mobile) in donne con tumore della vulva, che viene considerato patologia rara e stigmatizzata con dei tabù sociali. In termini concreti significa che le pazienti con questo tipo di tumore utilizzino una versione online di un diario per gestire i sintomi. L’app permetterà di monitorare i sintomi vissuti e percepiti dopo l’intervento chirurgico e contiene informazioni relative alla patologia e al trattamento, dati di contatto, numero di telefono e funzioni di chat che permettono uno scambio tra pari.

Coordinatrice:
Laura Steiner con Annette Biegger

Progetto NEODOL© – NEOnato DOLore

 Il progetto NEODOL nasce da una tesi di dottorato in Scienze infermieristiche (PhD Nursing Science) svolta all’Università di Losanna. Scopo della ricerca è quello di migliorare la presa a carico delle procedure dolorose in neonatologia attraverso lo sviluppo di un intervento interprofessionale e la valutazione della sua fattibilità per i professionisti (medici e infermieri) e i genitori.
Questo progetto è attualmente in fase di valutazione fattibilità nel reparto di pediatria di Bellinzona.

Coordinatrice:
Colette Balice

>> Link al filmato di presentazione dello studio nell’ambito del concorso “Ma thèse in 180 secondes”
 

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