Medicina nucleare e Centro PET-CT

Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli – Sede Bellinzona
Tel. +41 (0)91 811 86 72 - FAX +41 (0)91 811 82 50

Ospedale Regionale di Lugano – Sede Civico
Tel. +41 (0)91 811 64 46 - FAX +41 (0)91 811 64 44

Invia una e-mail

Medicina nucleare e Centro PET-CT

Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli – Sede Bellinzona
Tel. +41 (0)91 811 86 72 - FAX +41 (0)91 811 82 50

Ospedale Regionale di Lugano – Sede Civico
Tel. +41 (0)91 811 64 46 - FAX +41 (0)91 811 64 44

Invia una e-mail

MN

Informazioni utili Indietro

Raccomandazioni per l’esecuzione di studi PET-CT

 Per l’esecuzione di tale esame è necessario osservare le seguenti raccomandazioni:

  1. Segnalare al segretariato eventuali problemi di DIABETE e relative terapie farmacologiche (insulina, ecc.)
  2. Osservare il DIGIUNO per almeno 6 ore prima dell’esame (è consentito bere unicamente acqua naturale).
    Il giorno prima dell’esame non assumere dolci, pane, pasta e frutta preferendo carne, pesce, verdura e latticini
  3. Evitare sforzi fisici nelle ore precedenti l’esame (es. attività sportive)
  4. Non è necessario interrompere eventuali terapie farmacologiche in corso (antidolorifici, ecc.)
  5. L’ esame la terrà impegnata/o nel nostro Servizio per circa 2 ore
  6. È consigliabile che per le 3 ore successive al termine dell’esame, il paziente eviti un contatto diretto con bimbi piccoli (< 2 anni) e donne in gravidanza.

Informazioni

Come si effettua la PET-CT?

L’indagine PET-CT si articola in diverse fasi:

  1. La somministrazione del tracciante avviene per via endovenosa. Per alcune indicazioni la somministrazione è preceduta dalla misurazione dei valori di glicemia.
  2. Il periodo di attesa tra la somministrazione del tracciante e l’esame PET/CT può variare da alcuni minuti a circa un’ora, in base al differente meccanismo di accumulo nell’organo del radiofarmaco utilizzato (vedi schede dei singoli esami).
  3. L’esecuzione dell’esame PET/CT avviene facendo distendere il paziente sul lettino dell’apparecchiatura. Il lettino scorrerà all’interno dell’anello di rilevazione del tomografo permettendo lo studio del corpo intero o di parti di esso in relazione al tipo di indagine richiesta.

Il tomografo PET non produce radiazioni, ma le registra rilevandole dalle parti del corpo in esame. L’indagine è completata dall’esecuzione di una scansione tomografica radiologica (CT) che può essere associata , in relazione all’indicazione all’esame alla somministrazione di mezzo di contrasto secondo i consueti protocolli di studio in uso in radiologia.
Durante l’esame PET/CT è necessario togliere gli oggetti metallici dal campo di rilevazione che, altrimenti, possono alterare la qualità della immagine risultante. 

L’esame PET/CT è doloroso e/o pericoloso?
No, non è doloroso; l’unico disagio è il minimo fastidio provocato dalla iniezione endovenosa, attraverso la quale viene somministrato il tracciante.
L’indagine non è assolutamente pericolosa; la quantità di radiazioni assorbita dal corpo è molto piccola e la dose al paziente è paragonabile a quella dei più comuni esami radiologici. I radiofarmaci non sono tossici e generalmente non provocano effetti secondari né allergie. Tuttavia è opportuno segnalare al medico eventuali precedenti episodi di reazione allergiche (per esempio ai mezzi di contrasto radiologici) ed eventuali malattie allergiche (p.es. rinite allergica, asma).

Chi può effettuare l’indagine PET/CT?
Chiunque, in presenza di motivata e precisa indicazione medica può essere sottoposto ad uno studio PET/CT, dal bambino alla persona anziana.

Gravidanza 
Generalmente gli esami PET-CTi non vengono eseguiti in corso di gravidanza. Pertanto le donne in gravidanza o che presentano ritardo del ciclo mestruale devono segnalarlo al Medico Nucleare o al Tecnico di Medicina Nucleare prima dell’iniezione. Nei casi di dubbi verrà richiesto un test di gravidanza. 
È importante sapere che se la gravidanza insorge successivamente all’indagine PET-CT, anche a breve distanza di tempo dalla esecuzione dell’esame, non esiste alcun problema per il feto.

Allattamento
il Medico Nucleare o il Tecnico di Medicina Nucleare devono essere avvisati di questa circostanza e forniranno istruzioni sul periodo della eventuale interruzione dell’allattamento al seno che, in relazione al radiofarmaco somministrato, può variare nell’ambito di alcune ore. 

È necessaria una preparazione specifica prima della PET/CT?
Generalmente no: è sufficiente presentarsi a digiuno da almeno 6 ore.
In casi particolari la preparazione da eseguire viene comunicata al momento della prenotazione dell’esame.

È necessario sospendere la terapia farmacologica in atto?
Normalmente no; qualora fosse indispensabile interrompere l’assunzione di alcuni farmaci, le indicazioni sulla modalità e la durata della sospensione vengono fornite al momento della prenotazione dell’esame.

Cosa succede al termine dell’esame PET/CT?
Le persone che hanno eseguito l’indagine possono riprendere tutte le loro normali attività ed abitudini. I radiofarmaci usati sono eliminati rapidamente dall’organismo, generalmente in poche ore. 
È consigliabile che per le 3 ore successive al termine dell’esame, il paziente eviti un contatto diretto con bimbi piccoli (< 2 anni) e donne in gravidanza. In casi particolari sarà premura del Medico Nucleare fornire ulteriori informazioni.

Istruzioni per i pazienti che hanno eseguito un esame scintigrafico e PET/CT

L’isotopo radioattivo somministrato per l’indagine scintigrafica sarà eliminato per la maggior parte con le urine. Tuttavia, una piccola parte di radioattività potrà residuare nel suo corpo dopo aver lasciato l’ospedale: questa si ridurrà spontaneamente fino a scomparire completamente (i.e. decadimento) nell’arco di alcune ore. Ciò non comporta alcun rischio né per il paziente che, pertanto, può continuare a seguire la normale vita quotidiana, né per le persone che frequenta. In casi particolari sarà premura del Medico Nucleare fornire ulteriori informazioni.

Domande frequenti

Posso andare al cinema o ad altri spettacoli?
Trascorse 3 ore dal termine dell’esame non sussistono limitazioni. In casi particolari sarà premura del Medico Nucleare fornire ulteriori informazioni.

Posso servirmi della stessa toilette di cui si servono altre persone?
Trascorse 3 ore dalla somministrazione del radiofarmaco non sussistono limitazioni. Prima è comunque possibile prestando particolare attenzione ad evitare ogni perdita di urina al di fuori del WC e lavarsi accuratamente le mani.

Cosa succede se devo andare in Ospedale?
In caso di ricovero imprevisto, informate il medico che siete stati sottoposti di recente ad un esame di Medicina Nucleare. Questa norma vale anche se siete ricoverati nello stesso ospedale in cui avete eseguito l’esame.
Il team del Servizio Cantonale di Medicina Nucleare e centro PET/CT è a completa disposizione per eventuali altre domande.

Indietro