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All'Ospedale Regionale della Beata Vergine di Mendrisio nessun limite di orario per le famiglie dei pazienti degenti in cure intensive

18 April 2013

<p><strong>Le visite delle famiglie ai pazienti degenti nel reparto di medicina intensiva dell&rsquo;Ospedale Regionale di Mendrisio sono ora possibili sull&rsquo;arco delle 24 ore. All&rsquo;OBV - come avviene tuttora nelle altre strutture dell&rsquo;Ente ospedaliero cantonale (EOC) &ndash; vi &egrave; sempre stata la massima disponibilit&agrave; ad accogliere le famiglie dei pazienti nelle cure intensive anche oltre l&rsquo;orario di visita, finora dalle 11 alle 20. A Mendrisio si &egrave; ora voluto facilitare ulteriormente la vicinanza al paziente, ritenendo che la presenza della propria famiglia sia di fondamentale importanza per il paziente in un momento cos&igrave; delicato del ricovero in ospedale.</strong></p>

L’accesso al reparto avviene attraverso una sala d’attesa riservata alle famiglie; la porta rimane aperta e non è più necessario chiedere il permesso di accesso tramite citofono. L’entrata è libera, nel rispetto dei desideri del paziente, per le persone che egli ritiene significative. Nelle ore notturne, dalle 19 alle 7, la porta resta chiusa e occorre annunciarsi. Il personale ha la facoltà di sconsigliare le visite in determinate situazioni.

Coinvolto il personale
L’estensione dell’orario è stata decisa secondo le convinzioni del personale curante, infermieri e medici, che è stato coinvolto attivamente in questo cambiamento. Sono state seguite, in particolare, le conclusioni cui è giunto un lavoro di master presentato alla SUPSI da Claudio Speroni, infermiere in cure intensive presso l’OBV. La letteratura scientifica dimostra che per i pazienti che necessitano di cure continue l’isolamento è motivo di sofferenza; è stato d’altra parte dimostrato che il rischio infettivo non aumenta qualora i visitatori rimangano per periodi prolungati all’interno del reparto. Non vi sono inoltre ragioni in favore di una restrizione dell’orario, che rimane legata generalmente a fattori culturali di un servizio la cui nascita è collocata, nella storia della medicina, attorno agli anni sessanta del secolo scorso.

Interpellati 75 reparti in Svizzera
La “terapia intensiva aperta” adottata all’OBV riprende il modello dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, uno dei pochi in Italia a disporre dell’orario esteso. Lo studio condotto da Claudio Speroni, che si è avvalso della collaborazione dei colleghi dell’OBV, ha interpellato tutti i reparti di medicina intensiva svizzeri, nei quali l’orario di visita è mediamente di otto ore. Si trovano però molti reparti aperti 24 ore al giorno in Inghilterra e negli Stati Uniti, così come in Svezia; in Francia la media è invece di 3 ore mentre è di un’ora soltanto in Italia, con orari più estesi nelle province di Varese e Como (3 ore)

Le cure intensive di Mendrisio
Nel reparto CI dell’OBV, che dispone di sei posti letto, lavorano a turno 24 infermieri e 4 assistenti di cura. Il reparto è gestito dal Dottor Alberto Pagnamenta, coadiuvato dal
Dottor Alessandro Chiesa, attivo pure all’Ospedale Universitario di Zurigo.
Dalle verifiche intraprese risulta che la struttura dell’EOC di Mendrisio è l’unica in Svizzera - insieme con l’Ospedale Cantonale di Winterthur - ad essere aperta sull’arco delle 24 ore.

I reparti di cure intense dei vari Ospedali EOC sono coordinati dal Dipartimento di medicina intensiva, diretto dal PD dr. med. Andreas Perren, Primario all’Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli.

Last update: 22 January 2016