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Chirurgia traumatologica

Cos’è la traumatologia ?

La chirurgia traumatologica è la branca della chirurgia che si occupa del trattamento conservativo e operativo delle lesioni dell’organismo (sistema muscolo-scheletrico, cranio, torace, addome) causate da un evento violento esterno la cui forza vulnerante danneggia i tessuti perché ne supera il limite di resistenza.

Si occupa in pratica del trattamento dell’intero spettro di pazienti traumatizzati: dalla semplice distorsione della caviglia fino al paziente politraumatizzato (paziente con plurime lesioni corporee), quest’ultimo nell’ambito della chirurgia altamente specializzata (MAS).
In particolare, la chirurgia dell’apparato locomotore si occupa della terapia conservativa o operativa di fratture (chiodi, viti, placche, fili metallici), muscoli o tendini e della gestione di traumatismi articolari con lussazioni, lesioni legamentarie o meniscali.

La traumatologia all’EOC

Tutti e quattro gli ospedali acuti dell’EOC coprono la traumatologia 7 giorni su 7 e 24 ore su 24:

- Ospedale Regionale di Lugano
- Ospedale Regionale di Locarno
- Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli
- Ospedale Regionale di Mendrisio

La gestione del paziente politraumatizzato e delle fratture del bacino viene invece concentrata presso l’Ospedale Regionale di Lugano, che rappresenta uno dei 12 centri di riferimento nazionali per la presa a carico di questo genere di pazienti avendo il mandato MAS. Quest’ultimo si trova sotto la responsabilità del Dr. C. Candrian.

Per la presa a carico dei pazienti politraumatizzati è necessaria una gestione interdisciplinare altamente specializzata: dal Pronto Soccorso a tutte le branche della chirurgia (neurochirurgia, traumatologia, ortopedia, viscerale, vascolare, toracica, mano, plastica, maxillo-facciale, urologia), passando per le cure intensive e la radiologia interventistica senza dimenticare la necessità di specialisti in altre discipline (ginecologia, pediatria, otorinolaringoiatria,…).

La prima valutazione di un paziente politraumatizzato si svolge in una sala adibita alle cure d’emergenza (sala REA) e, utilizzando delle linee guida internazionali (Advanced Trauma Life Support) si diagnosticano le lesioni critiche che possono portare al decesso del paziente. Si tratta della cosiddetta “Golden Hour” ovvero quel periodo dove l’alta mortalità dei pazienti può essere diminuita grazie a delle misure rapidi ed efficaci (salvaguardia delle vie respiratorie, interruzione di emorragie interne o esterne, stabilizzazione di fratture delle ossa lunghe,…). Questo comporta un grande lavoro di squadra.

Il successivo trattamento si svolge in cure intensive; può durare da giorni a settimane e spesso e caratterizzato da numerosi altri interventi chirurgici meno urgenti (cura delle fratture delle estremità, revisione ferite,…), ma atti a ripristinare l’integrità corporea antecedente l’incidente.

La riabilitazione tramite fisioterapia, ergoterapia,… comincia già presso il reparto dell’ospedale acuto, dove i pazienti previsti per le cliniche riabilitative vengono già visitati dai fisiatri, che li prenderanno a carico nella fase postacuta.
 

Last update: 09 December 2014