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Ospedali e ricerca: un vantaggio per il paziente

06 settembre 2017

Per figurare tra i migliori, un ospedale deve potere impegnarsi nel campo della ricerca, oltre che assicurare cure di qualità ai pazienti. Grazie alla ricerca scientifica è possibile fornire al paziente le cure più appropriate e in linea con gli ultimi progressi nel campo della medicina. Forte di questa convinzione, l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) è da anni in prima linea sul fronte della ricerca in Ticino. Così come la qualità delle cure di un ospedale può essere valutata, anche l’impatto della ricerca scientifica può essere stimato con l’aiuto di appositi indicatori bibliometrici che misurano il livello della ricerca, su scala nazionale ed internazionale, delle pubblicazioni scientifiche. Nel suo Rapporto scientifico appena pubblicato, l’EOC rende conto della sua importante attività di ricerca condotta nel 2016.

L’EOC è molto attivo nella ricerca grazie soprattutto all’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana e al Neurocentro della Svizzera Italiana, che si sono particolarmente profilati in questo campo, ottenendo risultati pregevoli, riconosciuti anche a livello internazionale. Ma più in generale, tutti i Servizi e Dipartimenti dell’EOC, dalla chirurgia alla medicina interna, dalla medicina intensiva alla pediatria, o dalla geriatria alla ginecologia, hanno contribuito al buon risultato complessivo della ricerca negli ospedali pubblici.
Il numero complessivo di pubblicazioni scientifiche nel 2016 è stato di 320 (305 nel 2015), di cui 294 in riviste scientifiche peer-reviewed, con 219 ricercatori dell’EOC coinvolti. La qualità della produzione scientifica dell’EOC è indicata, tra l’altro, dal Fattore di Impatto o Impact Factor (IF), che permette di valutare l’impatto delle pubblicazioni sulla comunità scientifica, prendendo in considerazione il numero di citazioni ricevute dalle riviste scientifiche in cui sono pubblicati gli articoli. Questo fattore si è attestato nel 2016 su una media del 4,4. Si tratta di un valore ritenuto buono, considerata la missione generalista dell’EOC, ed è sostanzialmente paragonabile, anche se con fluttuazioni in questi ultimi cinque anni, all’IF di un importante Ospedale cantonale come quello di San Gallo.
Allo sviluppo della ricerca all’EOC ha sicuramente contribuito l’Advisory Board della Ricerca Scientifica dell’EOC, quale organo consultivo e di coordinazione per la ricerca svolta negli Ospedali pubblici che, annualmente a partire dal 2008, sostiene finanziariamente i progetti dei ricercatori dell’EOC tramite un bando di concorso interno.
Ma pure la Clinical Trial Unit dell’EOC (CTU-EOC) ha contribuito significativamente a questo sviluppo. Avviata nel 2012, la CTU-EOC ha come scopo quello di offrire ai ricercatori quei servizi ad elevato valore aggiunto e di facile accesso per potere sviluppare progetti di ricerca che siano altamente competitivi con i migliori centri e istituti nazionali ed internazionali.
Nel 2016, la CTU-EOC, oltre ad avere ulteriormente aumentato la sua attività di supporto qualificato ai ricercatori, è stata ammessa come membro associato in seno all’organizzazione mantello nazionale, la Swiss Clinical Trial Organization (SCTO). Così, un rappresentante dell’EOC può ora partecipare ai lavori dello Steering Board dell’SCTO, in qualità di osservatore.
L’aumento dell’attività di ricerca clinica e traslazionale, ovvero quella ricerca che permette di trasferire la conoscenza scientifica dal laboratorio al letto del paziente, condotta negli Ospedali dell’EOC, nei suoi Istituti e Laboratori, costituisce poi sicuramente un elemento fondamentale anche in vista dell’avvio del Master in medicina umana dell’Università della Svizzera Italiana, nel 2020.
Disponibile sul sito www.eoc.ch in lingua inglese, il Rapporto scientifico 2016 dell’EOC contiene le informazioni che comprovano l’impegno dell’EOC nel campo della ricerca. Un impegno che contribuisce a fare del Ticino un attore di primo piano a livello svizzero tra gli ospedali non universitari nella ricerca clinica e traslazionale, il cui scopo finale è quello di offrire al paziente cure innovative, sicure e di qualità.

Ultimo aggiornamento: 06 settembre 2017