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Radioterapia oncologica - in funzione all'Ospedale Italiano il nuovo acceleratore lineare dell'EOC

13 gennaio 2012

<p style="text-align: left"><strong>La lotta contro il cancro pu&ograve; contare da oggi in Ticino su uno dei pi&ugrave; aggiornati e innovativi apparecchi di radioterapia. Al termine di un complesso cantiere durato due anni &egrave; stato messo in funzione questa settimana all&rsquo;Ospedale Italiano di Lugano l&rsquo;acceleratore lineare TrueBeam, uno dei primi di questo tipo installati in Svizzera. La macchina &egrave; stata progettata con concetti del tutto nuovi e rappresenta una tappa significativa nel progresso delle terapie oncologiche. Questo acceleratore, infatti, &egrave; in grado di erogare in un tempo molto pi&ugrave; breve radiazioni d&rsquo;intensit&agrave; quadrupla rispetto allo standard odierno, focalizzate sul tumore con un&rsquo;altissima precisione ed accuratezza. Da ci&ograve; deriva una drastica riduzione della durata delle sedute che nella quasi totalit&agrave; dei trattamenti risulter&agrave; inferiore a due minuti. Sul piano biologico tali caratteristiche potrebbero consentire di sperimentare nuovi approcci per trattamenti pianificati in una sola seduta o in poche sedute, con vantaggi terapeutici e meno disagio per il paziente. La radioterapia, grazie all&rsquo;evoluzione tecnologica degli ultimi anni, rimane uno dei trattamenti pi&ugrave; efficaci, insieme alla chirurgia e ai farmaci, per la cura dei tumori.</strong></p>

Oltre 650 pazienti ogni anno
Il nuovo apparecchio è stato installato all’Ospedale Italiano in concomitanza con l’apertura della sede di Lugano del Servizio di radio-oncologia dell’EOC, sinora situato solo a Bellinzona, dov’era dispensata la prestazione di radioterapia. Le due sedi su cui è ripartito il servizio lavorano in stretta sinergia e sono dirette dal Primario di radio-oncologia, Dr.ssa Antonella Richetti.

Nella sede di Bellinzona, situata all’Ospedale San Giovanni, dove pure è in funzione un acceleratore di elevate prestazioni, si svolge la pianificazione della radioterapia per tutti i pazienti che si rivolgono al servizio, circa 650 ogni anno. D’ora in poi, invece, le consultazioni e i trattamenti radianti per i pazienti del Sottoceneri saranno effettuate a Lugano.


Per le sedi tumorali più critiche
I due acceleratori svolgono compiti analoghi; i pazienti con indicazioni alla radioterapia vi accedono secondo le indicazioni dei radio-oncologi. L’apparecchiatura appena installata a Lugano, pur essendo molto versatile, è destinata a irradiare le sedi tumorali critiche e più difficili da aggredire a causa della loro posizione, in particolare i tumori di ridotte dimensioni, i tumori cerebrali, i piccoli tumori polmonari e i tumori del seno. Ricordiamo che nello stesso Ospedale si trova la sede del Sottoceneri del Centro di senologia della Svizzera italiana e ciò consentirà un’ulteriore ottimizzazione della collaborazione interdisciplinare.


Complicazioni ridotte in modo significativo
L’elevata precisione, l’accuratezza con cui vengono colpite le cellule tumorali e la verifica on-line dei trattamenti, ottenuta mediante un significativo miglioramento della qualità delle immagini ( IGRT, Radioterapia guidata dalle immagini ) riducono in modo significativo le complicanze a carico di organi e tessuti sani circostanti.


La quarta dimensione, il movimento degli organi
Il nuovo sistema di immagini considera, oltre alle ricostruzioni tridimensionali degli organi
( 3D ) anche una quarta dimensione ( 4D ) legata al movimento naturale degli organi stessi durante il trattamento. La possibilità di registrare tali movimenti, ad esempio quelli secondari alle escursioni respiratorie, permette di erogare radiazioni solo durante particolari fasi della respirazione, sfruttando così il movimento per ridurre le possibili complicazioni del trattamento.

Le prestazioni attualmente disponibili sull’apparecchio TrueBeam installato all’Ospedale Italiano di Lugano corrispondono oggi soltanto ad una parte delle sue potenzialità. Sono attese pertanto possibilità terapeutiche senza precedenti nel prossimo futuro.

Si ricorda che la gestione di tutti gli aspetti legati alle patologie tumorali sono raggruppate, all’interno dell’EOC, in un’unica struttura organizzativa nell’ambito dell’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana, il cui Direttore sanitario è il Prof. Michele Ghielmini, Primario di oncologia.


Per ulteriori informazioni è a disposizione la Dr.ssa Antonella Richetti, Primario di Radio-oncologia – IOSI – Tel. 091 811 80 86 –

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2016