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In cantiere presso l'Ospedale Italiano l'edificio per il nuovo acceleratore lineare

03 marzo 2011

<p><strong>Radio-oncologia, lo IOSI apre a Lugano un ambulatorio per i pazienti.</strong></p>

Presso la sede di Viganello dell’Ospedale Regionale di Lugano, all’Italiano, è stato aperto l’ambulatorio di radio-oncologia dell’Istituto Oncologico della Svizzera Italiana (IOSI). Il servizio, coordinato dalla Dr. ssa Antonella Richetti, primario di radio-oncologia, è aperto, per ora, solo il martedì ed è già molto apprezzato dagli utenti. L’ambulatorio assumerà maggiore importanza quando nei primi mesi del 2012 verrà attivato l’acceleratore lineare. Fino ad allora il trattamento verrà dispensato presso il centro di radioterapia cantonale dello IOSI situato presso l’Ospedale di Bellinzona.

A Viganello i lavori di costruzione dell’edificio che accoglierà le apparecchiature sono a buon punto. L’acceleratore sarà in grado di erogare trattamenti d’intensità quadrupla rispetto allo standard odierno, con una riduzione drastica dei tempi di trattamento.

La collaborazione con il personale dell’oncologia medica e degli altri reparti dell’ospedale permette al paziente di beneficiare di valutazioni mediche polispecialistiche. Vengono pure dispensate le informazioni pratiche sul percorso terapeutico e un prezioso sostegno umano per affrontare la malattia tumorale con le sue conseguenze fisiche e psicologiche, valutando attentamente anche le risorse dell’ambiente famigliare del paziente.

La moderna radioterapia, grazie ai costanti e rapidi sviluppi tecnologici e a una corretta integrazione con le altre terapie oncologiche, è diventata una delle armi più efficaci nella cura delle malattie tumorali.

Nel 2010 presso la radio-oncologia dello IOSI sono stati curati circa 600 nuovi pazienti, mentre altre 150 persone, già trattate in precedenza hanno dovuto nuovamente sottoporsi alla radioterapia.

Con il nuovo servizio offerto ai pazienti ticinesi l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) intende ulteriormente migliorare la qualità delle cure delle malattie tumorali.

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2016