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Bandiere ticinesi a Tokyo per promuovere la Conferenza sui linfomi

11 agosto 2011

<p><strong>Bandiere ticinesi e immagini turistiche del Ceresio, dei castelli di Bellinzona, del Festival del cinema di Locarno sabato scorso a Tokyo, sullo schermo di un centro congressi dov&rsquo;erano riuniti circa 800 oncologi giapponesi. Unico scopo e tema del meeting, di 5 ore, condotto dal prof. Franco Cavalli, la storia e i risultati scientifici della Conferenza Internazionale sui Linfomi Maligni di Lugano (ICML), organizzata ogni due anni da un piccolo team dell&rsquo;Istituto Oncologico della Svizzera italiana (IOSI). Hanno parlato, oltre al prof. Cavalli, una decina di medici giapponesi che hanno riferito su singoli temi discussi a Lugano.</strong></p>

Congressi di dimensioni come quello ticinese (oltre 3 mila iscritti) sono molto ricercati, tanto che, per evitare il trasferimento altrove, i responsabili, da alcuni anni, ne promuovono l’immagine mediante specifiche strategie. I risultati, a Tokyo, non si sono fatti attendere e molti specialisti hanno già preannunciato la partecipazione all’ICML 2013, le cui iscrizioni saranno aperte dal 5 settembre prossimo. Apprezzato, soprattutto, il fatto che una piccola città come Lugano possa ospitare un simposio di questa taglia. L’ICML 2015 coinciderà con l’Expo di Milano e gli organizzatori stanno già impegnandosi per collegare i due eventi per quanto riguarda il turismo congressuale.

Impatto positivo sui pernottamenti di Lugano
L’edizione 2011 si era svolta nel mese di giugno con 3'400 partecipanti provenienti da un’ottantina di paesi. Il franco forte non aveva pesato su questo congresso, che, anzi, aveva guadagnato adesioni rispetto alle edizioni precedenti, contribuendo alla crescita di giugno dei pernottamenti della regione Lago di Lugano (+ 3'667 rispetto a giugno 2010). Altri congressi scientifici organizzati in quel periodo in Svizzera avevano registrato un notevole calo d’interesse.

Apprezzata la disponibilità dell’USI
Sul piano logistico l’edizione appena trascorsa è stata la migliore: mai così numerosi sono stati gli apprezzamenti, messi per iscritto su appositi formulari. I congressisti hanno apprezzato la maggiore disponibilità di spazi per le sessioni rispetto alle edizioni precedenti; a quelli del Palazzo dei Congressi, infatti, si sono aggiunti gli spazi concessi dall’Università della Svizzera italiana.

Ulteriori informazioni potranno essere ottenute presso il Prof. Franco Cavalli, Direttore Scientifico IOSI - tel. 091 811 86 66.
 

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2016