en

Allo IOSI di Bellinzona una valida alternativa alla chirurgia

12 settembre 2011

<p><b>La prima volta in Ticino della radiochirurgia per curare i piccoli tumori polmonari</b></p>
<div><b>&nbsp;</b></div>
<div><b>All&rsquo;Ospedale San Giovanni di Bellinzona un paziente ha potuto beneficiare, per la prima volta in Ticino, della radioterapia stereotassica al torace. Un piccolo tumore polmonare non operabile &egrave; stato trattato con estrema precisione,&nbsp;in modo non invasivo,&nbsp;con una dose molto elevata di radiazioni, circoscritta alla sola lesione tumorale. I risultati sono simili a quelli della resezione chirurgica.</b></div>

Il trattamento è stato realizzato con una metodica innovativa, chiamata radiochirurgia, o radioterapia stereotassica, utilizzata per piccole neoplasie, individuate con sistemi tridimensionali e combinata con le capacità più avanzate degli acceleratori lineari di colpire con estrema precisione il bersaglio, senza essere invasivi per i tessuti sani.

 
In questo modo il paziente, in sole tre sedute di pochi minuti, viene curato con radiazioni che da preliminari esperienze condotte in centri specializzati nel mondo producono il medesimo risultato della chirurgia, ma senza l’utilizzazione dell’anestesia; non vi sono, inoltre, le complicazioni legate ad un intervento invasivo. Le sedute sono distribuite sull’arco di una settimana, invece delle sette settimane necessarie per una radioterapia convenzionale. Il trattamento è ambulatoriale, non provoca disturbi e gli effetti collaterali descritti sono rari.
 
La capacità di produrre radiazioni ad alta energia e di convogliarla con precisione in pochi minuti è una delle caratteristiche dell’acceleratore lineare TrueBeam. Una macchina di questo tipo entrerà in funzione nel gennaio 2012 anche a Lugano, nel centro satellite del Servizio di radioterapia dell’EOC, in cantiere attualmente presso l’Ospedale Italiano.
 
La tecnica utilizzata presso l’Istituto oncologico della Svizzera italiana (IOSI) dal team di specialisti in radio-oncologia condotto dal primario di radioterapia dr.ssa Antonella Richetti è già utilizzata in Svizzera presso gli ospedali universitari di Zurigo e Berna.
 
Per ora la radioterapia stereotassica viene impiegata presso l’EOC per curare piccoli tumori polmonari e cerebrali; ne possono beneficiare pazienti non operabili, solitamente a causa dell’età avanzata. In futuro la nuova terapia potrà essere indicata anche per tumori in altre sedi.
Il nuovo trattamento non sostituisce la chirurgia né le altre radioterapie che hanno ben precise indicazioni a seconda del tipo di tumore.
 

Ulteriori informazioni potranno essere ottenute presso il dr. med. Gianfranco Pesce, Capo-servizio di radio-oncologia IOSI - tel. 091 811 80 86.

Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2016