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Chirurgia plastica e ricostruttiva

L’obiettivo della chirurgia plastica e ricostruttiva è quello di correggere la forma di una parte del corpo che presenta un’anomalia rispetto alla normalità anatomica: un’anomalia può essere congenita oppure acquisita, cioè conseguente a malattie, traumi o interventi chirurgici di vario genere come, per esempio, l’escissione di un tumore.
Il chirurgo plastico interviene modellando parti di organi e tessuti o ricostruendoli nel caso vi sia una mancanza o una perdita di sostanza: lo scopo dell’intervento è quello di ripristinare - in tutto o in parte, secondo la gravità e la sede dell’anormalità - la forma ed eventualmente la funzione dell’organo o del tessuto. La chirurgia plastica e ricostruttiva interviene inoltre per correggere difetti di tipo estetico, anche conseguenti al processo di invecchiamento della persona.
 
Gli organi e i tessuti sui quali interviene la chirurgia plastica e ricostruttiva appartengono a tutte le parti del corpo: per questo motivo, la chirurgia plastica e ricostruttiva ha caratteristiche di multidisciplinarietà e interviene - quando è necessario -  collaborando con gli specialisti di altri settori della chirurgia, per esempio con gli ortopedici, i traumatologi, gli specialisti di chirurgia generale e vascolare e altri ancora.
 
Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2015