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Chirurgia ricostruttiva

Lo scopo della chirurgia ricostruttiva è la correzione dei difetti (soprattutto dei tessuti molli) che possono verificarsi come conseguenza dell'asportazione di un tumore, di traumi, di infezioni o di malformazioni. La ricostruzione viene realizzata soprattutto utilizzando una porzione di tessuto autologo, in particolare il cosiddetto lembo microvascolare. Questa tecnica è una delle più utilizzate nel settore della chirurgia ricostruttiva.

Ambiti di intervento della chirurgia ricostruttiva:

  • Ricostruzione del seno dopo ablazione di un tumore, mastectomia (asportazione della mammella) o mastectomia con risparmio della pelle (skin sparing mastectomy) con l'utilizzazione di protesi o lembi
  • Ricostruzione del capezzolo e dell’areola
  • Correzione di malformazioni congenite e asimmetrie del seno
  • Trapianto dei nodi linfatici a seguito di linfedema cronico (accumulo di liquido linfatico con ingrossamento di una parte del corpo, per esempio braccio o gambe)
  • Ricostruzione di perdita di sostanza ossea, muscolare e/o cutanea degli arti
  • Ricostruzione della pelle dopo escissione di tumori cutanei (lipoma, neo, basalioma, spinalioma, melanoma)
  • Ricostruzione dopo asportazione di tumori nella regione della testa e del collo
  • Ricostruzione dopo escissione di sarcomi (tumori della pelle e/o del muscolo e dell'osso) del tronco e degli arti
  • Ricostruzione della parete addominale o toracica
  • Ricostruzione di nervi
  • Chirurgia per il trattamento delle piaghe da decubito
  • Correzione di cicatrici formatesi a seguito di traumi, interventi chirurgici e ustioni
  • Ricostruzione dopo danni causati da ustioni
  • Innesto autologo (cioè prelevato e impiantato nello stesso paziente) di tessuto adiposo (lipofilling, fat grafting)

 

Ultimo aggiornamento: 12 agosto 2016