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Centro cantonale di fertilità (CCF)

Ospedale Regionale di Locarno, La Carità
Via All'Ospedale 1, 6601 Locarno
Ospedale Regionale di Bellinzona, San Giovanni
Via Ospedale, 6500 Bellinzona
Ospedale Regionale di Lugano, Civico
Via Tesserete 46, 6900 Lugano
Tel.: +41 (0)91 811 45 38/40
Fax: +41 (0)91 811 45 05
centrofertilita.ODL@eoc.ch

Centro cantonale di fertilità

Rischi associati ai trattamenti Indietro

Ogni trattamento medico comporta dei rischi di cui è giusto parlare in modo aperto, informando le coppie prima di affrontare il trattamento. È pur vero che la FIVET/ICSI comporta comunque dei rischi globalmente molto bassi di complicazione:

  • la iperstimolazione ovarica con senso di gonfiore addominale, dolore, difficoltà respiratoria e ritenzione idrica. Qualora vi siano questi sintomi la paziente viene comunque invitata a contattarci e normalmente avviene una completa remissione nell’arco di pochi giorni. In casi molto rari è necessario ospedalizzare la paziente fino a quando questi sintomi sono scomparsi. Va anche detto che da alcuni anni vi sono tecniche di stimolazione che permettono di diminuire il rischio di iperstimolazione in modo molto alto, rendendo il rischio nella nostra clinica decisamente inferiore all’1% (media internazionale, circa 4%);
  • complicazioni successive all’intervento di punzione follicolare: un’emorragia è un evento molto raro con tassi inferiori all’1%. In casi rarissimi (meno dello 0.1%) è necessario effettuare un intervento di laparoscopia o laparotomia e verificare l’origine del sanguinamento;
  • un altro punto importante è il rischio di sviluppare tumori legati alla stimolazione ovarica: fino ad oggi non ci sono studi che hanno mostrato una chiara correlazione fra l’insorgenza di un tumore e una stimolazione ovarica. Uno degli studi più grandi effettuati fino a questo momento al contrario ha escluso tale possibilità (studio Mayo Clinic 2013). Vale sempre comunque la regola che ogni trattamento ormonale va eseguito solo qualora strettamente necessario;
  • in determinati casi è possibile che non vi siano degli ovociti maturi dopo la punzione follicolare (ciò avviene comunque raramente e in quadri clinici di cui la paziente è già informata in precedenza);
  • vi è la possibilità di una mancata fecondazione di tutti gli ovociti;
  • il mancato trasferimento in utero degli embrioni a seguito di una mancanza di sviluppo degli ovuli che sono stati congelati in precedenza (circa il 15% dei cicli di trasferimento);
  • le gravidanze gemellari sono più frequenti rispetto a quelle che accadono nei concepimenti spontanei (circa una gravidanza su otto è gemellare dopo un transfer con due embrioni). Queste gravidanze sono a maggior rischio di parto prematuro ed è quindi importante evitare tali situazioni soprattutto per le coppie in cui la donna ha sofferto in precedenza di gravidanze con complicazioni;
  • una gravidanza extrauterina resta comunque possibile (circa il 2%), benché gli embrioni siano stati trasferiti nella cavità uterina;
  • la percentuale di bambini con malformazioni e anomalie genetiche è identica a quella delle gravidanze spontanee qualora vi sia una tecnica FIVET. Nei casi di tecnica ICSI vi è un leggero aumento del tasso di malformazioni, che rimane comunque molto basso. Ulteriori informazioni le trovate nel nostro opuscolo informativo. 
  • tutte le coppie che hanno affrontato una FIVET con o senza ICSI sanno bene quale è lo stress che coinvolge la coppia che coinvolge la coppia in queste settimane di trattamento e attesa fino al test di gravidanza. Tutto il team del Centro di Locarno ne è ben consapevole per questo offriamo prima, durante e dopo il trattamento un sostegno psicologico professionale.
Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2017
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